Decreto terremoto, nodo copertura,pressioni da onorevoli Abruzzo

mercoledì 13 maggio 2009 18:05
 

di Paolo Biondi

ROMA, 13 maggio (Reuters) - Solo la prossima settimana si potrà sapere se e come il governo avrà risolto il problema della copertura del decreto terremoto, oggetto di tensioni all'interno della maggioranza e nello stesso esecutivo.

Oggi il governo ha presentato degli emendamenti che risolvono alcuni dei problemi oggetto di contestazione, come il chiarimento del 100% del contributo da parte dello Stato per la ricostruzione delle case completamente distrutte (cosa che non era chiarita nel testo originario) ed il coinvolgimento di sindaci e presidente della Regione nella ricostruzione.

Restano il nodo del contributo non solo ai residenti (come dice il testo attuale) ma anche a tutti i proprietari e quello più spinoso della copertura, in particolare per l'anno 2009.

Fonti di governo hanno detto a Reuters oggi che "una nuova riunione ci sarà venerdì, ma probabilmente bisognerà attendere che il decreto giunga in aula al Senato la prossima settimana prima di avere il testo definitivo degli emendamenti del governo".

Dopo l'articolo della Reuters di ieri, a tarda serata una dichiarazione di Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza ha cercato di buttare acqua sulle polemiche: "Tensioni tra il presidente [del Consiglio Silvio] Berlusconi e il ministro [dell'Economia Giulio] Tremonti sul decreto legge sul terremoto? Leggende metropolitane o, per dirla con esattezza, spazzatura. Proprio mentre usciva un'agenzia di stampa straniera che parlava di queste inesistenti `tensioni', si chiudeva in termini positivi e in assoluta concordia a Palazzo Chigi una riunione tra il sottosegretario Bertolaso, per la Protezione Civile, e i tecnici del Tesoro. Gli emendamenti relativi saranno presentati stasera e recepiranno, tra l'altro, una parte consistente delle proposte dell'opposizione", diceva la nota confermando dunque il lavoro nel governo per emendare il testo contestato.

Oggi lo stesso Berlusconi ha smentito contrasti con Tremonti.

Ma come si diceva gli emendamenti presentati oggi non risolvono tutti i problemi.

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