Monetario resta ingessato nonostante interventi Ue, aste dollari

lunedì 13 ottobre 2008 12:20
 

MILANO, 13 ottobre (Reuters) - Il piano di azione concertato dai governi della zona euro per la stabilizzazione del sistema finanziario nel finesettimana e la possibilità, offerta alle banche europee, di finanziarsi in dollari per qualsiasi importo non sembrano riportare fiducia sul mercato interbancario, ancora paralizzato dalla paura. Attorno alle 12 l'overnight è indicato in area 3,75% senza scambi effettivi.

Secondo un tesoriere, per tornare a prestarsi denaro, il mercato aspetta la notizia di una "garanzia dello stato Italia sui prestiti interbancari" che potrebbe essere a fronte di operazioni totalmente "unsecured", oppure fino ad un certo importo e con l'estensione dei collaterali possibili", ipotizza.

"E' inutile inondare il mercato di liquidità che poi torna indietro con le standing facility o con i fine-tuning", aggiunge.

Venerdì i depositi marginali presso la Bce hanno toccato il record di quasi 155 miliardi di euro.

Ma i recenti interventi della Banca Centrale Europea su tassi marginali e liquidità iniziano a distendere i tassi per i prestiti interbancari e l'Euribor a tre mesi oggi è stato fissato al 5,318% dal 5,381%.

"L'Euribor è sceso, ma non quanto dovrebbe", sottolinea ancora il tesoriere.

I capi di stato e di governo dell'Eurogruppo, riuniti ieri a Parigi, si sono impegnati a entrare nel capitale delle banche in difficoltà e a garantire o acquistare i loro debiti a medio termine fino al dicembre 2009.

"Questo annuncio di misure concrete, decisive e mirate attuate simultaneamente dai singoli governi dovrebbe rassicurare i mercati", si legge in una nota di Unicredit MIB, che tuttavia avverte: "Ci potrebbe essere delusione per la mancanza di garanzie sui prestiti interbancari ma i mercati dovrebbero rendersi conto che finanziamenti e ricapitalizzazioni elimineranno il rischio di controparte".

L'ufficio studi di Piazza Cordusio prevede anche un significativo restringimento degli spread Euribor-Eonia. Oggi il differenziale fra le rispettive scadenze a tre mesi resta sopra 180 punti base.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.