August 13, 2008 / 10:45 AM / 9 years ago

Monetario inizia nuovo periodo a tassi stabili, derivati salgono

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MILANO, 13 agosto (Reuters) - Il mercato interbancario, archiviata ieri senza tensioni la chiusura del periodo di mantenimento della riserva, inizia oggi quello nuovo con un tasso overnight poco variato attorno al 4,30%.

I derivati sui tassi, poco mossi nella prima parte della seduta, in tarda mattinata si sono mossi al rialzo dopo che un rapporto della Bank of England ha indicato prospettive di inflazione inglese in calo dopo un picco, spingendo il mercato a vedere possibile un taglio dei tassi.

Il mercato cash avvia il nuovo periodo in modo disteso tanto più che ieri la Bce ha offerto con il p/t settimanale ben 20 miliardi in più rispetto al benchmark, 2 miliardi in più rispetto a quelli dati in occasione del p/t di un mese fa.

L'operazione fine tuning ieri della Bce ha sistemato i conti rob come nelle attese e il sistema bancario della zona euro ha potuto chiudere con un contenuto ricorso alle standing facilities della Bce (600 milioni di depositi e 1.200 milioni di marginal lending).

"Non abbiamo nemmeno visto grosse variazioni dell'overnight, come solitamente accade l'ultimo giorno rob" dice un altro tesoriere. Il saldo ieri ha chiuso in liena con le attese a 194,634 miliardi.

L'overnight attorno alle ore 12,20 quota al 4,29/30% sulla piattaforma telematica Mid e 4,25/30% negli scambi 'over the counter', dopo l'Eonia di ieri fissato a 4,318%.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

Sul mercato dei derivati l'attenzione resta per le prossime mosse della Bce, con aspettative sempre maggiori di un allentamento il prossimo anno, mentre solo la scorsa settimana, prima degli avvertimenti di Trichet circa il rallentamento economico, il mercato scommeteva in un rialzo entro qust'anno.

"L'aria di calo dei tassi inglesi ha avuto effetto anche sul mercato dell'euro che ha spinto al rialzo le quotazioni dei derivati, soprattutto sulle scadenze del 2009" dice un tesoriere.

Anche il dato sulla produzione industriale nella zona euro ha dato oggi indicazione nella stessa direzione. Contro attese di un +0,1% su mese e +0,2% su anno, l'attività produttiva a giugno ha mostrato invece un andamento piatto rispetto al mese precedente, mentre su base tendenziale ha mostrato una contrazione dello 0,5%.

In tarda mattinata il futures a settembre quota 95,02 (-0,005), quello a dicembre 95,055 (+0,005), marzo 95,355 (+0,035).

L'euribor a tre mesi è stato fissato stamane a 4,965% da 4,966% di ieri, comunque non lontando dal 4,970%, massimo dal dicembre 2000, toccato lunedì scorso.

L'Eonia swap di pari durata è stato fissato stamane a 4,327% da 4,326% ieri.

Il differenziale Euribor/Eonia swap, considerato un indicatore del grado di fiducia nel confronti del mercato del credito, si mantiene poco sopra i 60 punti base, dopo i livelli record di 80/90 raggiunti in primavera e a scavalco d'anno scorso. Prima dell'inizio della crisi, circa un anno fa, lo spread si aggirava tra i 5 e 10 punti base. Lo spread sulla scadenza di 3 mesi è oggi a 63,8 da 64,0 punti base ieri.

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