MONETARIO - Cosa succede oggi lunedì 16 novembre

lunedì 16 novembre 2009 07:31
 

* Sarà l'inflazione, il dato dell'agenda macro più seguito oggi. Dopo il dato del Cpi di ottobre della Germania la scorsa settimana, risultato invariato su anno, oggi è la volta dell'Italia, con l'attesa di un +0,3% su anno, e della zona euro, con l'attesa di -0,1% su anno.

* Dall'altra parte dell'Atlantico invece saranno le vendite al dettaglio le più seguite, con l'attesa di un +0,9% su mese.

Inoltre a Washington inizia la conferenza promossa da BIS, BCE e Banca Mondiale, mentre a in serata i riflettori saranno accesi sul discorso di Bernanke che parlerà delle prospettive per l'economia.

* Nella notte il Giappone ha pubblicato il Pil 3° trimestre, crescito al ritmo più veloce degli ultimi due anni sulla base di una crescita delle spese dei consumatori e delle imprese agevolati dai pacchetti di stimolo. Tuttavia gli analisti dicono che la crescita rallenterà per via della riduzione degli stipendi. Nel terzo trimestre il Pil giapponese è cresciuto dell'1,2% rispetto al trimestre precedente, contro un'attesa di un +0,7%. Si tratta della maggior crescita dopo il +1,4% del trimestre gennaio-amrzo 2007 e si confronta con il Pil rivisto del trimestre aprile-giugno dello 0,7%, che rappresentava la prima cresciuta in cinque trimestri.

* Il Pil cinese dovrebbe crescere di un modesto 8,5% il prossimo anno mentre l'inflazione si attesterà attorno al 2,5%, suggerendo la necessità di una politica monetaria ancora espansiva per consolidare le basi della ripresa. Lo dice il Centro di Informazione dello stato cinese, in un rapporto pubblicato dal China Securities Journal, aggiungendo che i rischi per una rapida crescita del credito potrebbero essere contenuti.

* Di contro, il direttore generale del Fmi, Dominique Strauss-Khan, ha detto che il rafforzamento dello yuan va visto come parte di dquelle riforme necessarie a Pechino per aumentare i consumi interni e aiutare a ridurre gli sbilanci internazionali.

* Christian Noyer ha detto di non credere che la politica monetaria abbia giocato il ruolo maggiore nell'originare la crisi finanziaria globale e che la stabilità dei prezzi dovrebbe rimanere il principalare obbiettivo delle banche centrali.   Continua...