Usa, credito fondamentale per rilancio economia - Geithner

giovedì 12 marzo 2009 18:37
 

WASHINGTON, 12 marzo (Reuters) - Il segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner, ha sottolineato che il rilancio del credito bancario è fondamentale per la ripresa economica.

Rispondendo alle domande dei membri della commissione Bilancio del Senato dopo aver letto la testimonianza sul budget 2010, Geithner ha affermato che "la ripresa dipende dalla ripartenza dei flussi di credito", aggiungendo che "senza un'azione molto forte per garantire alle banche la possibilità di concedere prestiti anche in un contesto di recessione e senza un'azione costante per far ripartire i mercati del credito, la ripresa resterà contenuta e gli effetti non saranno potenti quanto avremmo bisogno che siano".

Geithner ha indicato la cifra dell'intervento per rimuovere dal sistema gli asset tossici, ovvero fino a mille miliardi di dollari. "Riteniamo che per essere efficaci in questo contesto, dobbiamo impegnarci a fare qualcosa nell'ambito di un range di finanziamenti disponibili nell'ordine di grandezza di un massimo di mille miliardi di dollari", ha spiegato il segretario al Tesoro.

Geithner ha precisato che il governo non intende salvare le banche, alle quali "non darei un penny", evidenziando che la volontà dell'amministrazione Obama è "assicurare la disponibilità del credito".

Per quanto riguarda il salvataggio della compagnia assicurativa Aig (AIG.N: Quotazione), il segretario Usa ha sottolineato che "è sistemica" e che "la maniera meno costosa per i contribuenti e i cittadini americani di affrontare questo rischio è aiutare la compagnia nella ristrutturazione".

Geithner ha affermato che il governo Usa non vuole che in futuro i rischi sistemici tornino a manifestarsi.

A proposito dell'ipotesi di sospendere il meccanismo del mark-to-market, il segretario al Tesoro ha sostenuto che "bisogna fare molta attenzione a non fare qualcosa che eroda la fiducia nella capacità delle persone di valutare i rischi".

Infine, Geithner ha annunciato che testimonierà alla Camera il prossimo 26 marzo sulle consultazioni riguardanti la riforma delle autorità di vigilanza.