Europa deve fare più per uscire da recessione in 2010 - Fmi

martedì 12 maggio 2009 13:29
 

PARIGI, 12 maggio (Reuters) - L'Europa dovrebbe intraprendere passi più coraggiosi per sistenare le proprie banche e coordinare meglio le politiiche nazionali al fine di aumentare le possibilità dell'area di uscire dalla recessione nel corso del 2010, secondo quanto dice il Fondo monetario internazionale.

Uno studio dell'Fmi sottolinea il bisogno dell'Europa di adottare politiche che aiutino l'Ovest e l'Est.

"L'Europa sta affrontando la tempesta economica di una vita e ha urgente bisogno di rendere le proprie istituzioni resistenti a questi shock", sottolinea Marek Belka, capo della sezione europea del Fondo secondo il testo del discorso preparato per la presentazione a Parigi.

Il report evidenzia l'importanza di ulteriori tagli ai tassi e altri passi non convenzionali da parte delle banche centrali, anche se non tiene conto dell'ultima decisione presa dalla Bce di portare i tassi all'1% nella zona euro.

Lo studio ripete le stime macroeconomiche contenute nel Wolrd Economic Outlook dello scorso 22 aprile che indicavano per la zona euro contrazioni del Pil di 4,2% nel 2009 e 0,4% nel 2010.

Il report prevede una fase di forte recessione nel 2009 e una crescita piatta o vicina allo zero nel 2010. Stima che le economie avanzate ed emergenti siano in profonda contrazione nel 2009, con le economie emergenti che torneranno a crescere nel 2010, mentre quelle avanzate lotterrano ancora, anche se in misura minore rispetto al 2009.

Il Fondo monetario sottolinea che gli stimoli fiscali dovranno continuare nel 2010 con la focalizzazione sulle infrastrutture e i trasferimenti diretti più che sui tagli fiscali per le imprese e i consumatori.

"Anche assumendo azioni politiche più forti, la fase negativa dovrebbe durare almeno fino all'inizio del 2010 e la conseguente ripresa è attesa graduale", conclude l'Fmi.

Il report si basa su dati e informazioni raccolta fino allo scorso 15 aprile.