12 novembre 2008 / 12:20 / 9 anni fa

Monetario avvia nuova rob, o/n sotto 3%, euribor a min pre-crisi

MILANO, 12 novembre (Reuters) - Il mercato interbancario inizia oggi il nuovo periodo di mantenimento della riserva con la nuova poderosa iniezione di fondi sia in euro sia in dollari dalla Bce, mentre è da oggi che vengono aggiornati tutti i tassi di riferimento della zona euro, in base alla decisione presa dal board della Bce giovedì scorso.

Il tasso overnight si adegua quindi oggi al provvedimento scendendo sotto il 3%, destinato ad avvicinarsi nel prossimi giorni al nuovo livello del tasso dei depositi del 2,75%.

Grazie alle forti iniezioni di fondi della Bce, intanto oggi il tasso euribor a tre mesi è sceso vicinissimo ai minimi non visti da prima l'inizio della crisi legata ai mutui subprime nell'agosto 2007.

"Con l'inizio del nuovo periodo oggi il mercato interbancario cercherà un nuovo assestamento dopo le numerose novità in tema di finanziamenti arrivate dalla Bce" dice un tesoriere.

Oggi la Banca centrale europea ha iniettato altri circa 62 miliardi di dollari, soddisfacendo tutte le richieste, attraverso un nuovo finanziamento in dollari e un nuovo swap in dollari a 7 giorni. La domanda è apparsa leggermente superiore a quella delle altre operazioni, "ma - dice un tesoriere - occorre tener conto che venivano a scadere 62 miliardi di dollari di una precedente operazione".

In particolare, è vero che lo swap è salito a poco più di un miliardo, ma "resta il fatto che i tassi sono poco appetibili rispetto al mercato e quindi lo swap è utilizzato solo da chi non ha collaterali euro da dare all'operazione".

Il tasso di riferimento per il dollaro è stato fissato all'1,43%, ma quello a cui occorre dare euro è al 2,81%. Un tasso quest'ultimo, ben sotto la quotazione di un deposito euro a una settimana, attorno al 3,30%.

Oggi la Bce ha anche collocato, tramite due operazioni a 3 e 6 mesi, entrambe al tasso fisso del 3,25%, complessivi 108,4 miliardi di euro, soddisfacendo tutte le richieste pervenute.

Anche in questo caso la domanda è stata abbastanza contenuta, tenendo conto che nelle ulime operazioni a lunga le richieste erano tra i 100 e i 150 mld.

"La fonte privilegiata di finanziamento resta quella del p/t in euro a una settimana, tanto più che si sta andando verso altri tagli dei tassi ufficiali" dice un tesoriere.

"Perchè dovrei indebitarmi a sei mesi al 3,25% nella prospettiva di un taglio dei tassi, quando posso farlo per lo stesso tasso e per l'ammontare che desidero, per solo una settimana" si chiede un altro tesoriere.

Ieri, ultimo giorno del periodo di mantenimento della rob, il ricorso ai depositi overnight presso la Bce è ancora diminuto, anche se occorre tener conto del fine tuning di drenaggio della Bce ieri per 80 miliardi.

"Il livello dei depositi di ieri è poco indicativo, vista la fine del periodo" dice un altro. "Occorrerà vedere il comportamento delle banche con il nuovo periodo".

I depositi ieri sono calati a 142,174 mld dai 209,483 mld del giorno precedente, comunque ben sotto il massimo storico toccato giovedì scorso a 297,424 miliardi.

Anche il tasso delle due standing facilities verrà ridotto a partire da oggi di 50 punti base, i depositi da oggi avranno un tasso del 2,75% e i finanziamenti del 3,75%.

TASSI EURIBOR TRE MESI A MINIMO DA AGOSTO 2007

Le pressioni sui tassi continuano comunque a diminuire e il tasso a tre mesi, riferimento per molte indicizzazioni bancarie, è sceso al livello pre-crisi.

L'Euribor a tre mesi EURIBOR3MD= è stato fissato oggi a 4,286%, il livello più basso dopo il 4,281% del fixing del 2 agosto 2007, secondo gli schermi Reuters, da 4,343% ieri.

Si è invece allargato, seppur marginalmente, lo spread tra questo tasso e l'Eonia swap, che viene visto come il prezzo per il rischio-liquidità imposto dalle banche quando prestano fondi alle loro controparti.

Il tasso dell'Eonia swap a tre mesi è stato fissato stamane a 2,608% da 2,728% ieri, per cui lo spread tra i due tassi si è attestato oggi a 167,8 da 161,5 pb ieri.

Sulla strip Euribor i derivati sono poco mossi, continuando a prezzare una riduzione di altri 50 punti base alla prossima riunione delle Bce di dicembre.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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