Fondazioni, circolare Tesoro chiede dettagli su patrimoni

lunedì 12 gennaio 2009 18:55
 

ROMA, 12 gennaio (Reuters) - Il Tesoro ha per la prima volta applicato il suo potere di vigilanza nei confronti delle Fondazioni di origine bancaria chiedendo loro ragione delle modalità di investimento dei rispetti patrimoni.

La circolare è partita il 16 dicembre scorso ma se ne ha avuto notizia solo in questi giorni, dopo che ieri La Stampa ha pubblicato un articolo sul tema.

Le risposte dovranno pervenire al ministero entro i prossimi giorni.

Appena giunta la circolare a qualcuno era venuto il dubbio che la richiesta potesse fare riaffiorare la polemica degli anni scorsi tra il ministro del Tesoro Giulio Tremonti e le Fondazioni, polemica poi appianata e definitivamente chiusa con l'ingresso della maggior parte delle Fondazioni bancarie nel capitale della Cdp (con il 30% ed il restante 70% saldamente in mano al Tesoro stesso).

Ma già il 18 dicembre scorso, nel corso di una giornata di lavoro delle Fondazioni, Alessandro Rivera, direttore del secondo Ufficio della Direzione quarta del ministero, con competenza su Funzioni di vigilanza sul sistema finanziario di competenza del Tesoro, aveva rassicurato i presenti spiegando l'iniziativa.

In una dichiarazione rilasciata oggi al Corriere della sera lo stesso presidente dell'Acri Giuseppe Guzzetti dice: "Non c'è alcun dissenso. Anzi, da parte dell'associazione c'è stata piena disponibilità e collaborazione: la circolare inviata dal ministero per l'acquisizione dei dati rientra nei poteri dell'attività di vigilanza".