PUNTO 6 - Decreto taglia solo acconto Irpef, tensione in Cdm

giovedì 12 novembre 2009 19:46
 

(aggiunge fonte su tensioni su Finanziaria, sesto paragrafo)

ROMA, 12 novembre (Reuters) - Il decreto legge approvato oggi in Consiglio dei ministri si limita a ridurre solo l'acconto dell'Irpef e non anche di Ires e Irap, come annunciato ieri sera dalla nota di integrazione dell'ordine del giorno emanata da Palazzo Chigi.

Lo conferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti dopo quanto detto a Reuters da un fonte del Tesoro e le indiscrezioni che sul provvedimento si sono accavallate lungo tutta la giornata.

"Per l'esattezza il provvedimento varato oggi dal Cdm prevede il taglio solo dell'Irpef per un valore di 3,6 miliardi di euro", ha detto Bonaiuti.

Il comunicato finale di palazzo Chigi, diffuso più di quattro ore dopo la fine del Consiglio, cita però l'approvazione di un generico decreto legge "per il differimento di acconti di imposta".

Una fonte di governo, contattata da Reuters per sapere come sia maturata la decisione di non intervenire su Ires e Irap, evita di fornire dettagli e aggiunge: "Sentite l'Economia, decide l'Economia", lasciando intendere che le intenzioni di altri ministri sono state annullate dalla fermezza di Tremonti di non toccare l'Imposta sulle attività produttive (Irap).

"Per l'Irap se ne potrà parlare, come si era detto, nel passaggio della Finanziaria alla Camera. Le tensioni vere del governo in questo momento in campo economico sono soprattutto sulla Finanziaria. Prova ne sia che nella giornata di oggi l'emendamento del relatore Massimo Saia a palazzo Madama è cambiato più volte", dice a Reuters una fonte di maggioranza.

Tutto comincia ieri, quando a tarda sera un comunicato di Palazzo Chigi spiega che all'ordine del giorno del Consiglio di oggi è stato aggiunto l'esame di un decreto legge per il differimento dell'acconto Ires e Irap.   Continua...