Deficit, Ecofin per tagli deficit 2011 se ripresa tiene - bozza

lunedì 12 ottobre 2009 17:32
 

BRUXELLES, 12 ottobre (Reuters) - I ministri delle Finanze dell'Unione europea si impegneranno la prossima settimana a dar via alla correzione del disavanzo pubblico a partire dal 2011 al più tardi se le nuove stime della Commissione confermeranno il consolidamento della ripresa.

Lo si legge nella bozza del comunicato preparata per il prossimo consiglio Ecofin, le cui conclusioni sono perfettamente in armonia a quella dell'ultima riunione informale dei primi di ottobre a Goteborg anch'esse riferite alle stime d'autunno che l'esecutivo comunitario pubblicherà il 4 novembre prossimo.

"A patto che le stime della Commissione continuino a indicare che la ripresa si sta rafforzando e sta diventando in grado di autoalimentarsi il consolidamento del bilancio in tutti i paesi Ue dovrebbe iniziare al più tardi nel 2011" dicono le conclusioni della bozza.

"Si dovrebbe tener conto della situazione specifica dei singoli paesi e in molti casi è necessario la correzione inizi prima" aggiunge il documento.

Sempre secondo la versione preliminare del testo, la maggior parte dei paesi Ue dovrà inoltre varare misure correttive superiori al benchmark comunitario, secondo cui l'aggiustamento del deficit strutturale deve ammontare a 0,5% del prodotto interno lordo l'anno.

Si tratta anche in questo caso di una posizione in linea a quella dell'Ecofin informale di Goteborg.

Mirati a evitare una crescita esponenziale che porti il debito pubblico fuori controllo, gli sforzi di consolidamento dovrebbero essere coordinati tra i paesi dell'Unione e accompagnati da riforme strutturali.

Le nuove proiezioni della Commissione - stime d'autunno - sono attese con particolare interesse dagli osservatori dal momento che indicheranno una previsione di crescita sia per il 2010 sia per il 2011.

Il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea ritengono che a livello aggregato la zona euro torni l'anno prossimo a un moderato livello di espansione economica e dello stesso parere è il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker.

Non sono ancora disponibili tuttavia proiezioni sul 2011, orizzonte temporale che dimostrerà se la crescita si sta rafforzando rispetto al 2010 e se la ripresa è da mettere in relazione agli aiuti pubblici o alla vera e propria attività economica.