Fisco, oggi a Cdm taglio acconti Ires e Irap da 3 mld - fonte

giovedì 12 novembre 2009 11:04
 

ROMA, 12 novembre (Reuters) - Dovrebbe valere 3 miliardi di euro la riduzione degli acconti Ires e Irap che varerà oggi il Consiglio dei ministri.

Lo riferisce una fonte governativa anticipando i contenuti del decreto legge inserito all'ultimo momento nell'ordine del giorno della riunione.

Il decreto ricalca l'analoga misura decisa l'anno scorso e mira a fornire liquidità aggiuntiva alle imprese, fiaccate dalla crisi economica.

Il taglio degli acconti assume tecnicamente la forma di un differimento e i minori importi pagati nel 2009 saranno recuperati nel 2010 con il pagamento del saldo.

In base allo schema dei versamenti, le imprese avrebbero dovuto pagare entro il 30 novembre il 60% dell'imposta, dopo aver versato a luglio il 40%.

Secondo quanto riferisce la fonte governativa le società potranno ora versare una percentuale ridotta di almeno tre punti percentuali.

La manovra è a invarianza di saldo perché le minori entrate saranno coperte dal gettito dello scudo fiscale, che secondo il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dovrebbe fruttare tra i 3 i 4 miliardi complessivi.

Il taglio degli acconti permette al governo di risolvere almeno in parte anche un problema contabile.

Come ha segnalato l'Istat, il gettito raccolto con lo scudo sarà iscritto a bilancio 2009 dal momento che l'imposta del 5% per la regolarizzazione o il rimpatrio dei capitali detenuti illecitamente all'estero deve essere versata entro il 15 dicembre 2009. Il governo vuole però usare quei soldi nel 2010 e lo sfasamento tra contabilizzazione e utilizzazione delle maggiori risorse rischia di aumentare deficit e debito.

Ora invece, compensando il decreto con i fondi dello scudo, sarà possibile utilizzare le maggiori entrate versate in sede di saldo per finanziare l'anno prossimo nuove misure di sostegno all'economia.