SCHEDA - Scudo fiscale, le novità con la circolare delle Entrate

lunedì 12 ottobre 2009 13:52
 

12 ottobre (Reuters) - Con la pubblicazione sabato della circolare definitiva da parte dell'Agenzia delle entrate, si completa il quadro normativo sullo scudo fiscale.

L'operazione consente di sanare, tra il 15 settembre e il 15 dicembre 2009, le attività finanziarie e patrimoniali esportate illecitamente all'estero, pagando un prelievo assoluto del 5%.

Il governo non ha fornito stime di gettito ma secondo Guardia di finanza e Agenzia delle entrate, che citano elaborazioni dell'associazione dei private banker, ammonterebbe a circa 300 miliardi il bacino dei patrimoni italiani all'estero oggetto di sanatoria.

Più prudenti alcuni banchieri d'affari sentiti da Reuters, per i quali l'operazione potrebbe portare all'emersione di capitali per 50 o 100 miliardi di euro, con un gettito per lo Stato tra 2,5 e 5 miliardi.

REGOLARIZZAZIONE DA 36 PAESI, NON C'È SVIZZERA

La sanatoria è consentita a condizione che le attività siano rimpatriate in Italia da Paesi extra Ue, oppure regolarizzate o rimpatriate perché in essere in Paesi dell'Unione europea ed in Paesi aderenti allo spazio economico europeo che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali.

In linea con gli indirizzi di Bruxelles, la regolarizzazione è possibile anche per le attività detenute nei Paesi extra Ue "qualora sia rispettata la condizione che vi sia un effettivo scambio di informazioni".

Nella circolare definitiva l'Agenzia fornisce una lista di 36 Paesi collaborativi per i quali vale il regime della regolarizzazione e in cui non figurano Svizzera, Montecarlo, Liechtenstein e San Marino.   Continua...