Monetario ingessato, o/n a 2%, depositi Bce segnano nuovo record

lunedì 12 gennaio 2009 12:15
 

MILANO, 12 gennaio (Reuters) - Sul mercato monetario l'abbondanza di liquidità continua a distendere i tassi senza ridare slancio agli scambi: l'abitudine delle banche della zona euro di depositare i fondi in eccesso overnight presso la Banca Centrale Europea registra infatti un nuovo record sopra i 315 miliardi di euro.

"Abbiamo polverizzato il massimo del 6 novembre", ricorda un tesoriere. "Mi aspettavo che i depositi sarebbero aumentati, avevo previsto che 280 miliardi non sarebbero bastati, si trattava di capire quando il record sarebbe stato aggiornato".

L'overnight continua ad essere schiacciato sul 2%, tasso a cui vengono appunto remunerati i depositi marginali presso la Bce. Over the counter è indicato a 1,90/2,15% mentre l'Eonia venerdì ha confermato il fixing a 2,15% del giorno precedente registrando ancora volumi sottili, inferiori ai 30 miliardi (contro una media di 45 miliardi).

"Lo spread Eonia/tasso dei depositi è vicino ai minimi", sottolinea il tesoriere.

Sul Mid l'overnight è indicato solo in denaro all'1,98%. "E' un'altra testimonianza che il mercato non sta scambiando", commenta.

Con i depositi presso la Bce ai massimi la domanda per il p/t settimanale dovrebbe subìre una frenata, "ma in questi tempi di irrazionalità non è escluso il contrario", avverte ancora il tesoriere.

Si allarga parallelamente di pochi punti base lo spread indicativo di quanto le banche chiedono come rischio di controparte nelle operazioni di prestito fondi: il differenziale tra l'Euribor a tre mesi - tasso chiave dei prestiti interbancari oggi al 2,653% - e la stessa scadenza sull'Eonia swap (Ois), - oggi all'1,541% - si attesta intorno ai 111 punti base.

Pochi gli spunti sulla curva Euribor, con volumi limitati. Il derivato con scadenza marzo aggiorna i massimi dell'anno in attesa della riunione della Bce sui tassi, in agenda giovedì 15. Negative le scadenze di giugno e settembre. "I flussi sui futures sono di importi limitati, un classico lunedì mattina di questa epoca senza grandi spunti", commenta un operatore.

La Bce ha ridotto il costo del denaro dell'Eurozona di 175 punti base da ottobre. Secondo Unicredit Mib, "i brutti dati recenti non autorizzano in nessun modo ad una pausa a meno che Francoforte non sia pronta ad affrontare il rischio di un Euribor a tre mesi che torna a salire e di un euro che balza a 1,45 nel giro di pochi giorni", commenta una nota.   Continua...