Banche, Draghi vede nuove perdite,necessari 350 miliardi dollari

venerdì 12 settembre 2008 19:47
 

NIZZA (Reuters) - In qualità di presidente del Financial Stability Forum, il governatore di Banca d'Italia Mario Draghi ha spiegato al consiglio informale Ecofin che per il sistema bancario globale si prospetta una fase di nuove perdite ed è necessaria un'ulteriore raccolta pari ad almeno 350 miliardi di dollari.

Lo ha spiegato una fonte tra i partecipanti dei lavori di questo pomeriggio a Nizza.

Il governatore ha detto che nel suo insieme il sistema creditizio globale ha annunciato perdite per 500 miliardi di dollari e raccolto nuovo capitale per 350 miliardi.

Si prospetta però per l'universo del credito una fase in cui le perdite sono destinate ad aumentare, e le banche stanno affrontando questa fase congiunturale con bilanci più deboli.

Sempre nelle vesti di numero uno Fsf Draghi ha tracciato un'analisi sull'attuale fase di difficoltà del sistema creditizio globale. A livello globale, ha detto, è necessaria una raccolta di nuovi fondi per almeno altri 350 miliardi di dollari, obiettivo che alcuni istituti potranno faticare a raggiungere principalmente a causa della disomogenea distribuzione del capitale.

L'inquilino di Via Nazionale, che ha presentato a ministri finanziari e banchieri centrali dei ventisette un aggiornamento dell'analisi Fsf, ritiene tuttavia - spiega sempre la fonte - che a livello complessivo il livello di capitale resti sufficiente a evitare che si scivoli al di sotto della soglia di vigilanza.

Il governatore dovrebbe incontrare domani la stampa insieme al ministro dell'Economia Giulio Tremonti in una conferenza congiunta al termine dei lavori Ecofin.

Se la sessione di oggi è stata dedicata principalmente all'analisi dei mercati finanziari, sul tavolo di ministri e banchieri sarà invece domattina l'esame della difficile fase congiunturale e delle possibili risposte coordinate da parte dell'Europa.

Si discuterà della proposta francese di potenziare e facilitare i finanziamenti della Banca europea per gli investimenti (Bei) alle piccole e medie imprese per due anni e di quella italiana caldeggiata da Tremonti, che punta invece a trasformare la Bei in una sorta di Cassa depositi e prestiti per il rilancio degli investimenti pubblici in risposta alle difficoltà della crescita.

 
<p>Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>