PUNTO 1 - Debito, non sostenibile spread Btp-Bund - Berlusconi

venerdì 12 dicembre 2008 16:20
 

(aggiunge dichiarazioni di Berlusconi, contesto)

BRUXELLES, 12 dicembre (Reuters) - Non è "sostenibile" lo spread fra i decennali Btp italiani e i Bund tedeschi. Per far sì che questo differenziale si riabbassi il governo resta determinato a scendere sotto il 100% del debito/Pil.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa conclusiva del Consiglio europeo.

Quello del differenziale fra Btp e Bund e della sua sostenibilità "è un problema nostro. Proprio per questa ragione, perché non è sostenibile uno spread che continua ad incrementarsi, noi siamo passati da una legge Finanziaria per un anno solo ad una legge per 3 anni e l'abbiamo mandata in Parlamento dicendo che non vogliamo più assalti alla diligenza: questa legge deve uscire dal Parlamento così come è entrata, e questo la nostra maggioranza ha fatto", ha risposto Berlusconi ad una domanda se si fosse parlato della zona euro a rischio di credibilità per l'aumento del differenziale fra i rendimenti dei vari titoli di Stato.

"Noi dobbiamo scendere al più presto e assolutamente sotto il 100% del debito rispetto al prodotto interno e dobbiamo in prospettiva cercare di ridurre questo debito; se no quando emettiamo titoli del debito pubblico siamo considerati meno sicuri della Germania e di altri Paesi, questo fa sì che i titoli esigano una differenza di rendimento maggiore e importante rispetto ai titoli del debito pubblico tedesco e americano", ha aggiunto Berlusconi.

Lo spread fra Btp e Bund decennali, che un anno fa oscillava fra 20 e 30 punti base è tornato nei giorni scorsi a superare i 140 punti base.

Il presidente del Consiglio ha quindi aggiunto che "è per questo che la nostra maggioranza è rigorosa sui conti pubblici. Vedo esponenti dell'opposizione che dicono: dove dare, dovete fare. Invece credo che quello che deve essere fatto è portare il Paese, che abbiamo ereditato con questo debito, a essere virtuoso anche come Stato e poter contare sui titoli del debito pubblico che non paghino il conto, con interessi passivi con uno spread molto forte nei titoli del debito pubblico [tedesco]. Questo vale ancora di più nella situazione futura in cui ci sarà una emissione importantissima di titoli del debito pubblico americano ed una emissione importante dei titoli del debito pubblico dei Paesi europei. Condividiamo quindi come governo assolutamente la linea, la politica del nostro ministro delle Finanze".

"Abbiamo anche detto che il miglior investimento è quello in titoli del debito pubblico perché sono garantiti dallo Stato italiano e continuiamo a dirlo", ha quindi concluso Berlusconi.