Monetario, o/n in area 0,80%, netto calo depositi, mercato fermo

giovedì 12 marzo 2009 11:45
 

MILANO, 12 marzo (Reuters) - Negli scambi della tarda mattinata sull'interbancario la curva dei tassi a brevissimo si mantiene a ridosso dell'area di 0,80%, in sintonia con la media Eonia di ieri, evidenziando un deciso appiattimento che interessa le scadenze dal giorno all'anno.

Segnali di distensione vengono anche dalla marcata flessione nell'utilizzo dei depositi marginali presso la Bce, che secondo le statistiche aggiornate da Francoforte questa mattina sono calati al minimo degli ultimi cinque mesi poco oltre i 56 miliardi di euro.

Ad arricchire il quadro l'ennesima discesa del tasso Euribor a tre mesi, che in occasione del fixing londinese passa da 1,663% al nuovo minimo storico di 1,65%, mentre la settimana scivola sotto 1% a 0,981% da 1,009% e il sei mesi passa da 1,80% a 1,79%.

Segno decisamente positivo anche per i derivati sui tassi di riferimento, a ulteriore dimostrazione della tendenza di fondo distensiva del mercato ufficiale.

Unica ma fondamentale la tessera mancante del mosaico, lamentano gli operatori, il prossoché totale immobilismo degli scambi reali.

"Le tensioni sui tassi ufficiali sono in evidente rientro, per il momento però sono soltanto i livelli nominali a calare mentre i capitali non circolano" spiega un addetto ai lavori.

Il deficit di fiducia che impedisce alle banche di concedersi finanziamenti, continua, è da mettere in relazione al clima di estrema prudenza che precede la pubblicazione dei risultati a consuntivo dei principali istituti di credito.

"Il mercato è immobile e i volumi molto sottili, la situazione dovrebbe comunque cominciare a sbloccarsi entro fine mese con la pubblicazione dei bilanci" conclude l'operatore.

Intorno alle 11,40 sulla curva Euribor il derivato a giugno FEIM9 avanza di 45 millesimi a 98,525, settembre FEIU9 di 0,5 a 98,465 e dicembre di FEIZ9 0,045 millesimi a 98,26.   Continua...