12 maggio 2009 / 11:56 / 8 anni fa

Monetario, chiusura rob vede eccesso numeri a circa 150 mld

MILANO, 12 maggio (Reuters) - Ultimo giorno del periodo di mantenimento della riserva oggi per il mercato interbancario, con i tesorieri che fanno i conti sull'esubero di numeri neri di fronte alla scelta tra darli alla Bce o metterli a deposito allo 0,25%.

La Bce alle 15 oggi pomeriggio lancerà un'operazione fine tuning a un giorno per drenare i fondi in eccesso, tramite un asta a tasso variabile con tasso massimo all'1,25%.

Al momento l'eccesso di numeri è stimato sui 150 mln euro euro, ma le attese sono per una 'cessione' alla Bce limitata a 100/120 mld, per poi spostare il resto sui depositi o/n stasera.

"E' chiaro che al fine tuning il tasso sarà superiore a quello dei depositi, ma ci sono banche che preferiscono tenersi i fondi fino a fine giornata, anche a costo di una retribuzione inferiore" dice un tesoriere.

Nell'incertezza, il tasso overnight è salito leggermnte oggi, trattato a metaà seduta sul Mid a 0,50% e anche allo 0,65/85% sugli screen dei broker internazionali.

L'Eonia è stato fissato ieri a 0,486% da venerdì 0,512%.

Parallelamente anche i depositi o/n sono aumentati ieri a 88,131 mld da 75,3 venerdì.

A valere su domani che apre il nuovo periodo, sono stati invece i due finanziamneti Bce di stamane, a sette e 28 giorni, entrambi con il tasso di riferimento all'1,0%, aggiornato rispetto alla decisione della Bce giovedì scorso di riduzione di 25 punti base.

Rispetto a un benchmark indicato dalla Bce a 366 miliardi, le banche hanno raccolto tra i due finanzmenti circa 346 miliardi. Inoltre domani sono in agenda i p/t a 3 e 6 mesi con in scadenza complessivamente 60 miliardi che potrebbero non essere tutti rinnovati.

"La riduzione della partecipazione ai finanziamenti va letta come un segnale di maggiore distensione del mercato del credito" dice uno strategist sul mercato monetario. Mentre altri tesorieri dicono che la diminuzione della partecipazione a questi p/t potrebbe andare a vantaggio di quella dei repo a 12 mesi annunciati dalla Bce giovedì scorso.

Continua la discesa del tasso euribor, con la scadenza a tre mesi che ha fissato oggi a 1,291% da 1,299% lunedì.

Lo spread tra questo tasso e quello dell'Eonia swap di pari scadenza (oggi a 0,685%) è a 60,6 da 61,0 pb ieri.

Poco dopo le 13 il futures euribr per lo più stornano dopo il rialzo delle recenti sedute. La scadenza a giugno FEIM9 è a 98,830 (+0,005), quella a settembre FEIU9 a 98,845 (-0,010) e quella a dicembre FEIZ9 a 98,680 (-0,020).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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