Germania, Grecia viste aumentare emissioni - rapporto Banca Imi

mercoledì 11 marzo 2009 16:58
 

MILANO, 11 marzo (Reuters) - In conseguenza della revisione al rialzo del deficit/pil, c'è da attendersi un aumento del programma di emissioni da parte di Germania e Grecia, dopo che ugualmente si è mossa la Francia.

Lo dice un rapporto di oggi di Banca Imi.

"Ci aspettiamo che la Germania riveda a fine mese al rialzo il programma di emissioni per il secondo trimestre rispetto a quanto annunciato a fine anno, per tenere in conto la revisione al rialzo del deficit dallo 0,5% al 3% del Pil" dice il rapporto.

"L'ipotesi più probabile è che venga incrementata l'offerta di ciascuna delle aste di Schatz e OBL, mentre è più probabile che sul tratto a 10 anni venga aggiunta una riapertura del benchmark". In particolare "stimiamo che le emissioni lorde (escluse quelle di mercato monetario) ammonteranno nel 2009 a circa 170 mld di euro contro 155 mld di euro finora annunciati, così da portare le emissioni nette a 33 mld rispetto ad un fabbisogno nell'ordine di 75 mld di euro. L'ipotesi più probabile è che venga incrementata (+1 mld di euro) l'offerta di ciascuna delle aste di Schatz e OBL e che sul tratto a 10 anni vengano aggiunte riaperture dei benchmark".

L'atteso aumento di offerta di titoli governativi tedeschi favorirà il proseguimento del movimento di chiusura degli asset swap spread verso un target a 20pb sul decennale, aggiunge la nota.

Stesso andamento prevede l'Ufficio studi di Banca Imi per la Grecia.

"Rivediamo al rialzo anche le emissioni della Grecia, che ha indicato un nuovo obiettivo di deficit al 3% del Pil dal precedente 2%, comunque inferiore al 3,7% stimato dalla Commissione Europea" dice la nota. "Stimiamo che le emissioni lorde ammonteranno a 49 mld di euro sui GGB, pari a 24 mld di euro in termini netti. Nonostante l'aumento del premio al rischio sul debito, il programma di finanziamento della Grecia è molto avanzato rispetto agli obiettivi annuali: i tre collocamenti effettuati nel 2009 hanno permesso infatti al PDMA di raccogliere già circa 23 mld di euro, che rappresentano il 46% dell'offerta annuale stimata".

Del resto anche la Francia ha rivisto al rialzo le previsioni di deficit pubblico dal 3,9% al 5,6% del Pil e conseguentemente ha già aumentato il programma di emissioni nette di 17 mld di euro, di cui 7 mld di euro su BTF e 10 mld su Oat/Btan, aggiunge la nota.