PUNTO 1 - Lega chiede salari Nord più alti anche per pubblico

martedì 11 agosto 2009 16:42
 

(Aggiunge commento del senatore Lega Garavaglia)

ROMA, 11 agosto (Reuters) - Secondo la Lega Nord anche i dipendenti pubblici dovrebbero avere salari differenziati in base al costo della vita per attuare il federalismo fiscale.

Mentre sindacati e Confindustria concordano nel bocciare la reintroduzione delle gabbie salariali degli anni 60, il ministro leghista dell'Agricoltura Luca Zaia scrive oggi nel suo sito [www.lucazaia.it] che "commisurare i redditi al costo della vita, anche nel pubblico, costringerà il Mezzogiorno ad imparare a camminare con le proprie gambe".

Per l'esponente del Carroccio "le gabbie salariali non possono più essere un tabù, se si vuole il federalismo lo si deve volere fino in fondo".

In base a studi della Banca d'Italia il costo della vita nelle regioni del Centro-Nord è del 16-17% più alto che in quelle del Sud e gli stipendi di un operaio pure sono in media del 15% più alti.

La Lega, però, fa capire che il vero problema è quello del pubblico impiego, retribuito allo stesso modo a prescindere dall'efficienza e dal costo della vita.

"Lo Stato che distribuisce in Calabria come in Campania (e con quali e quanti disastrosi risultati) non ha più ragione d'essere", scrive Zaia.

La questione delle differenze nella retribuzione nel settore pubblico è più complessa per alcuni aspetti, più semplice per altri, spiega a Reuters il senatore del Carroccio e vicepresidente della commissione Bilancio Massimo Garavaglia.   Continua...