February 11, 2009 / 12:30 PM / 8 years ago

Monetario chiude Rob con minore eccesso fondi, visti nuovi cali

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MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Il mercato monetario ha terminato ieri il periodo di riserva obbligatoria con l'evidenza di un eccesso di fondi decisamente più basso rispetto a quello che si era verificato anche solo alla fine del periodo precedente. Segno che inizia a sortire qualche effetto la decisione della Bce di riposizionare il tasso dei depositi (dal 21 gennaio scorso) a 100 pb sotto a quello del finanzimento principale.

E i tesorieri si aspettano che tale eccesso si ridurrà ulteriormente nel periodo che inizia oggi.

"Le banche della zona euro stanno progressivamente riducendo l'eccessivo approvvigionamento di fondi ai finanziamenti principali, che le costringeva a depositare i fondi la sera presso la Bce che li remunera solo all'1%" dice un tesoriere.

Ieri la Bce ha asciugato dal sistema 129 miliardi tramite un'operazione fine tuning e le banche, per pareggiare i conti, si sono trovate con altri 103 miliardi che hanno messo a deposito ieri sera, per un eccesso di fondi complessivi di circa 233 mld.

In occasione della chiusura del periodo precedente l'eccesso di fondi era stato di oltre 320 miliardi.

I depositi overnight chiesti quotidianamente nel periodo appena chiuso sono ammontati prevalentemente sui 175/180 mld anche se si sono visti sporadici cali anche a 165 mld.

"Col periodo nuovo si dovrebbe vedere ancora diminuire la richiesta di fondi al p/t principale e quindi anche il ricorso ai despositi, che potrebbero scedere sotto i 100 mld, fino ai 50 mld" dice un tesoriere di un grande banca italiana.

La scarsa partecipazione è emersa anche stamane, in occasione delle due aste a lunga: soli 18,5 mld chiesti e collocati all'operazione di stamane a 91 giorni, e 10,7 mld a qualla a 182 giorni, entrambe al tasso fisso del 2%, l'attuale tasso di riferimento per la zona euro.

La diminuzione del ricorso ai depositi dovrebbe avere anche la consegunza di un progressivo ricollocamento del tasso overnight verso il tasso del finanziamento principale, come è fisiologico, invece che sul tasso dei depositi.

Oggi il tasso overnight quota 1,05% sul Mid, mentre sugli screen dei broker internazionali viene indicato tra 1,00 e 1,20%.

Ieri l'Eonia è stato fissato a 1,291% con scambi per 42,5 mld, un ammontare piuttosto sostenuto e giusticato dalla cadebza dell'ultimo giorno rob. Il gionro precedente era stato scambiato per 38,86 miliardi di euro contro i 32,231 miliardi del giorno prima.

"Non so ancora se si può parlare di trend, ma anche in questo caso si può leggere l'aumento degli scambi come l'inizio di una maggiore attività e vivacità del mercato che fino ad ora si accontentava di lasciare i fondi in mano alla Bce invece che scambiarli con le controparti" dice un altro tesoriere.

Oggi il tasso euribor a tre mesi è stato fissato all'1,975%, il livello più basso dall'introduzione dell'euro nel 1999.

Il premio al rischio per le transazioni sull'interbancario - misurato dal differenziale fra questo tasso e la corrispondente scadenza sull'Eonia Swap, oggi a 1,04%, si attesta intorno ai 93,5 punti base.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine ECB40 e BITS.

Sulla curva Euribor i derivati sui tassi hanno mostrato stamane un nuovo rialzo, in reazione al piano di salvataggio per le banche annunciato ieri dal governo Usa che ha deluso il mercato per la mancazna di dettagli.

Il contratto a marzo FEIH9 è a 98,285 (+0,030), giugno FEIM9 a 98,385 (+0,055) e settembre FEIU9 a 98,355 (+0,060).

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