Enti locali, Comuni potranno utilizzare ricavi cessione immobili

lunedì 11 maggio 2009 15:56
 

MILANO, 11 maggio (Reuters) - Venendo parzialmente incontro alle richieste dell'Anci, il governo ha reso possibile, in modo facoltativo, l'inclusione delle entrate eccezionali nella base di calcolo dei saldi dei Comuni, ma solo per quegli enti che hanno approvato il bilancio preventivo entro il 10 marzo.

Con un provvedimento precedente era stato invece fatto divieto di considerare i proventi straordinari ai fini del saldo-obiettivo.

"L'inclusione delle entrate straordinarie del 2007 nella base di calcolo (per i saldi-obiettivo 2009) era prima obbligatoria per tutti i Comuni" ricorda Salvatore Parlato, esperto di finanza locale. "Il provvedimento è stato in seguito annullato con il famigerato 'comma 8' dell'articolo 77 bis della manovra d'estate per venire incontro a quei comuni che nel 2007 avevano visto entrate provenienti da alienazioni e che difficilmente avrebbero potuto sostenere per il 2009 livelli di saldo richiesti dal computo inclusivo di proventi straordinari.

"Per far quadrare i conti la Ragioneria li ha tolti sì dalla base di calcolo, ma anche anche dal calcolo del saldo 2009. In questo modo però chi per il 2009 contava su fondi provenienti da entrate come alienazioni di immobili non poteva metterli a bilancio, mentre invece gli investimenti vanno inseriti nel computo del saldo. Quindi, pur avendo i fondi per il 2009, i Comuni non avrebbero potuto usarli per gli investimenti da iscrivere a bilancio" dice ancora Parlato.

Il risultato è che, alla richiesta dell'Anci di rendere facoltativa l'inclusione dei proventi straordinari nella base di calcolo, il governo, con la legge 33/2009, ha deciso di acconsentire solo per quei Comuni che avevano già approvato il bilancio preventivo entro il 10 marzo, che adesso potranno procedere ad un aggiornamento.

I Comuni che al 10 marzo non avevano invece approvato i bilanci preventivi, dovranno obbligatoriamente includere i proventi straordinari nella base di calcolo e nel saldo-obiettivo.

Questo succedersi di provvedimenti rischia però di compromettere l'operatività del Comuni in termini di spese per infrastrutture.

"Com'è risaputo, uno dei fattori principali per scoraggiate gli investimenti è l'incertezza" conclude Parlato.