11 novembre 2008 / 10:12 / 9 anni fa

PUNTO 2 - Tremonti, nessun aiuto a banche, rispetto Patto Ue

(Aggiunge diichiarazioni Tremonti, Borghesi)

ROMA, 11 novembre (Reuters) - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha negato che il governo abbia intenzione di stanziare fondi pubblici a sostegno delle banche, al di là di quanto già previsto, e ha confermato che misure di aiuto a imprese e famiglie potranno essere varate nel rispetto degli impegni del Patto di stabilità e crescita Ue.

"Non abbiamo la minima intenzione di aiutare le banche ma c'è la massima attenzione alle imprese [...]. Se verrà attivato un canale di finanziamento sarà alle imprese e non alle banche, anche se si passerà attraverso le banche per arrivare alle imprese", ha detto Tremonti alla Camera in occasione dell'esame della legge Finanziaria.

In merito, il deputato dell'Italia dei valori Antonio Borghesi ha voluto rimarcare il fatto che, secondo le sue informazioni e contrariamente a quanto atteso, il governo non presenterà emendamenti ai due decreti sulle banche all'esame della commissione Finanze della Camera.

Il ministro si è detto convinto che sia possibile "operare provvedimenti a sostegno delle imprese e famiglie che non alterino" i conti pubblici.

Tremonti ha ricordato che nei prossimi giorni ci sarà da parte del Cipe lo sblocco di 16 miliardi di investimenti in infrastrutture e ha parlato di tariffe nel settore autostradale subordinate alla effettiva realizzazione degli investimenti e dell'"utilizzo attivo e non passivo della Cassa depositi e prestiti a partire dalla casa".

CRESCITA ITALIA NEGATIVA MA NON C'E' PIU' GAP CON EUROPA

Tremonti si è soffermato anche sulle deteriorate prospettive di crescita dell'Italia sottolineando il venir meno, però, del gap con gli altri Paesi europei.

Mentre la Finanziaria è stata costruita su una previsione di crescita dello 0,1% quest'anno e dello 0,5% il prossimo.

Il Fondo monetario internazionale ha recentemente rivisto verso il basso le stime sul Pil delle economie avanzate e portato quelle dell'Italia a -0,2% nel 2008 e a -0,6% nel 2009 contro un 1,2% e un -0,5% per l'area euro.

Il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas ha detto che adesso il deficit dell'Italia in rapporto al Pil (indicato dal governo a 2,5% quest'anno e al 2,1% il prossimo) è "pericolosamente" vicino al limite del 3%.

Tremonti si è voluto soffermare sul fatto che il differenziale di crescita tra noi e gli altri principali competitors non sia più negativo anche perché il Pil fuori confine era finanziato dal debito privato.

"Certo si sono allineati su ipotesi di non crescita ma si sono allineati. In base a questi dati resta fermo il nostro impegno a non violare gli impegni presi con il Patto di stabilità e crescita".

L'Italia deve raggiungere una condizione di equilibrio entro il 2011.

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