Manovra, Bersani: è depressiva, viola regole basilari

giovedì 26 giugno 2008 17:35
 

ROMA (Reuters) - Il Partito democratico è tornato ad attaccare oggi la manovra finanziaria triennale varata dal governo la settimana scorsa sia per i contenuti che per lo strumento adottato, una decretazione d'urgenza che produce effetti prima ancora che sia approvato il Dpef.

"Denunciamo innanzitutto gli elementi di strappo alle regole basilari", ha detto il ministro ombra dell'Economia, Pierluigi Bersani, in una conferenza stampa indetta con il segretario del Pd, Walter Veltroni.

"Abbiamo in vigore un decreto finanziario che si proietta su un triennio prima ancora che sia approvato il Dpef. E' uno stravolgimento istituzionale", ha aggiunto Bersani.

Promettendo per la prossima settimana un'insieme di controproposte tale da configurare una legge finanziaria "ombra", Bersani ha attaccato il governo, per avere varato "una manovra depressiva che colpirà in modo serio il sistema dei servizi essenziali".

"Le tasse non caleranno da qui al 2013 e non c'è nulla sulla difesa del potere d'acquisto".

Il segretario del Pd Veltroni ha avvertito che il suo partito non accetterà una "accelerazione esasperata" dei tempi di approvazione della manovra.

"Il decreto scade il 20 agosto e per noi il Parlamento può rimanere aperto fino a quella data per prendere tutte le decisioni necessarie senza ulteriori strappi", ha detto Veltroni.

 
<p>Pierluigi Bersani in una foto d'archivio. REUTERS/Remo Casilli (ITALY)</p>