February 10, 2009 / 2:58 PM / 9 years ago

PUNTO 1- Aiuti Stato vanno legati a tutela occupazione -Tremonti

5 IN. DI LETTURA

(riscrive, unisce take precedenti, aggiunge dichiarazioni ministro e contesto)

BRUXELLES, 10 febbraio (Reuters) - E' "razionale e morale" collegare la concessione di aiuti di Stato a protocolli a difesa dell'occupazione. Lo dice il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, secondo cui il legame non è negativo a patto avvenga "in maniera intelligente".

Così il ministro italiano si inserisce nella diatriba tutta europea sui finanziamenti pubblici, specialmente quelli a favore dell'industria, che come noto viaggiano sul confine della legalità a guardare la normativa comunitaria su concorrenza e mercato interno.

"Quella di collegare gli aiuti a protocolli sull'occupazione è un ipotesi molto ragionevole, opportuna e compatibile con gli orientamenti europei" spiega alla stampa al termine del consiglio mensile Ecofin.

Il fuoco alle polveri è stato dato dalla decisione francese di venire a sostegno di due giganti dell'auto del calibro di Renault e Peugeut-Citroen, cui verranno messi a disposizione oltre 6 miliardi di fondi pubblici a tasso agevolato a condizione di mantenere gli stabilimenti in territorio nazionale.

Precisando di non essere mai stato 'protezionista' se non nel caso della tutela dagli "eccessi della burocrazia", il ministro spiega che "non c'è paese che facendo aiuti di Stato non ponga la questione nazionale" e su un tema come quello dei fondi pubblici non ha senso agire da "mercatisti".

In una fase d'emergenza come quella attuale, in cui sia in settori strategici come quello bancario sia in quello industriale si stanno moltiplicando le richieste di eccezione alle norme sugli aiuti di Stato, tiene a sottolineare il ministro, "l'Italia non ha mai chiesto deroghe al divieto comunitario sugli aiuti di Stato".

Il consiglio dei Ministri italiano di venerdì scorso ha approvato un decreto legge contenente misure di stimolo all'economia del valore di 2 miliardi composto per 1,2 miliardi di incentivi alla rottamazione e all'acquisto di auto.

Lo stesso premier Silvio Berlusconi ha precisato che il governo ha chiesto ai produttori, Fiat FIA.MI in testa, di mantenere gli attuali stabilimenti in Italia.

Il piano nazionale ricalca misure adottate in molti paesi europei, caso francese a parte, basti menzionare i 2,3 miliardi di sterline di finanziamanti messi a disposizione da Londra e gli 1,5 miliardi di Berlino.

Banche Strategiche, Necessitani Aiuti O Crisi Piu' Grave

Settore strategico per eccellenza in tutta Europa, quello bancario è stato finora il primo a poter far affidamento sugli aiuti di Stato, che secondo Tremonti hanno impedito un tracollo più grave di quello cui si è finora assistito.

"In alcuni settori a partire da quello delle banche i principi comunitari in materia di aiuti sono stati fortemente derogati. Si può dire che è protezionismo salvare le banche? Senza aiuti ci sarebbe stato un collasso più grave, con vedremo..." spiega.

Sulla delicata situazione in cui versano gli istituti di credito interviene anche il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, secondo cui le misure messe in campo dai singoli paesi per rafforzare il capitale delle banche sono indirizzate anche a istituti "sani" che abbiano difficoltà a finanziarsi sul mercato.

Senza strumenti pubblici, difficilmente anche istituzioni finanziarie solide dal lato del bilancio possono evitare un deterioramento dei conti.

Rimasti finora sulla carta, gli strumenti finora messi a punto dall'amministrazione Berlusconi per la ricapitalizzazione del sistema bancario si limitano ai cosiddetti 'Tremonti-bond', norma mutuata dall'Europa in base a cui le banche possono emettere obbligazioni speciali sottoscritte dal Tesoro.

Sempre nel mondo creditizio, il riferimento va naturalmente alla discussione di Ecofin oggi ed Eurogruppo ieri sul delicato dossier di valutazione e trattamento degli 'asset tossici' in portafoglio alle banche, questione a detta di Grilli "molto complicata".

Nella conferenza stampa a chiusura dei lavori il commissario Ue agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia anticipa che tra qualche settimana Bruxelles presenterà le linee guida su acquisto o garanzia degli asset tossici stabilendo i criteri di valutazione e di selezione delle attività stesse.

La Commissione non ha comunque voluto precisare se una simile categoria di attivi vada parcheggiata in una 'bad bank' o circostritta in alteri termini.

"Sta ai paesi membri scegliere l'approccio più adeguato alla luce della dimensione del problema degli asset danneggiati" scrive il documento dell'esecutivo.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below