Derivati, 16 indagini su enti locali e Poste per 9 mld - Gdf

mercoledì 10 giugno 2009 18:42
 

ROMA, 10 giugno (Reuters) - La Guardia di finanza sta portando avanti 24 filoni d'indagine sui derivati, di cui 16 per operazioni accese da 44 enti locali e da Poste italiane con valore nozionale di circa 9 miliardi di euro.

Lo ha riferito in commissione Finanze del Senato il generale Giuseppe Vicanolo, capo del III reparto operazioni del Comando generale della Guardia di finanza.

I reati ipotizzati vanno dalla truffa all'appropriazione indebita fino al falso e al danno erariale.

"L'esperienza maturata dalle indagini ha evidenziato che, in alcuni casi, i responsabili di enti locali hanno sottoscritto strumenti derivati, pur non avendo la reale percezione dell'effettivo rischio assunto", sottolinea il generale nell'audizione.

"Infatti, al fine di posticipare la data di rimborso dei finanziamenti originari ed evitare l'immediata iscrizione in bilancio di una perdita certa, gli enti locali hanno proceduto alla rinegoziazione di vecchi contratti di finanziamento, accompagnandoli con la stipula di swap a condizioni già in partenza penalizzanti, solo parzialmente compensate dall'ottenimento di un up front abbastanza modesto", dice Vicanolo.

"Tale situazione ha innescato una spirale dannosa, in quanto una volta accumulate rilevanti perdite a causa soprattutto degli andamenti sfavorevoli dei tassi di interesse, molte amministrazioni si sono trovate di fronte all'impossibilità di uscire dal rapporto contrattuale, se non previa corresponsione di cospicue penali".

I CASI DEL COMUNE DI MILANO E DELLE POSTE

Illustrando i tratti salienti delle frodi che sono emerse dalle indagini, Vicanolo ha citato il caso del comune di Milano, che ha stipulato una serie di contratti derivati a copertura del rischio di tasso su un'emissione obbligazionaria a 30 anni.   Continua...