Giappone contro oscillazioni forex, G7 non citerà yen-MinFinanze

martedì 10 febbraio 2009 16:34
 

di Leika Kihara

TOKYO, 10 febbraio (Reuters) - Il Giappone agirà con decisione nel caso di movimenti eccessivi della propria valuta, ma ritiene che non sia utile in questa fase che il Gruppo dei Sette sottolinei nel proprio comunicato la forza dello yen.

Lo ha dichiarato in un'intervista a Reuters il ministro delle Finanze giapponese, Shoichi Nakagawa, che non ha voluto, però, commentare riguardo alla possibilità di interventi di Tokyo sul mercato valutario.

"Che si tratti di tassi di cambio, di titoli azionari o di altri mercati, le oscillazioni rapide danneggiano l'economia nipponica e quindi non hanno un impatto positivo sul G7 o i paesi asiatici", ha spiegato Nakagawa a Reuters. "Intendiamo combattere queste oscillazioni in maniera decisa".

Nakagawa sarà a Roma il prossimo fine settimana insieme ai ministri finanziari e ai governatori delle banche centrali di Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Usa e, naturalmente Italia.

Lo scorso ottobre il comunicato del G7 aveva lanciato un allarme contro violenti rialzi dello yen, modificando il testo pubblicato al termine degli incontri precedenti dove i maggiori paesi industrializzati si limitavano a sottolineare che movimenti eccessivi delle valute non erano desiderabili.

Da ottobre la divisa giapponese ha segnato due balzi, salvo, poi, riportarsi in area 91 yen per un dollaro, dove oscillava proprio in occasione G7 autunnale.

Nakagawa si è mostrato esitante sulla possibilità che il G7 includa nel comunicato di Roma un nuovo warning contro un eventuale rialzo dello yen, dal momento che molti altri paesi soffrono a causa del rallentamento dell'economia e preferirebbero divise più deboli.

"Probabilmente l'Europa vorrebbe una divisa debole, anche gli Stati Uniti preferirebbero un dollaro sottotono data la situazione e dovrebbe essere lo stesso per la Cina" ha detto il ministro giapponese. "E' la stessa situazione per tutti e non sarebbe positivo far partire una rincorsa alla valutazione dei cambi", dice Nakagawa.

Il ministro ha detto che l'eventualità o meno di interventi di Tokyo sui cambi "non è ora tra i miei pensieri".