10 novembre 2009 / 16:10 / 8 anni fa

PUNTO 1-Germania deficit 3% entro 2013, Francia chiede fino 2014

(aggiunge dettagli e dichiarazioni su Germania, Francia e Grecia)

BRUXELLES, 10 novembre (Reuters) - Il consolidamento del bilancio tedesco sarà avviato nel 2011 e il deficit sarà portato al di sotto del 3% del Pil entro il 2013. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, a Bruxelles per l‘Ecofin.

La Germania si aspetta infatti che il proprio deficit raggiunga il 3,7% del pil quest‘anno e salga intorno al 6% nel 2010, ben oltre il limite del 3% stabilito dall‘Ue.

“Condivido l‘opinione che c’è una ripresa che si sostiene da sola e così la Germania inizierà il processo di consolidamento a partire dal 2011. Il deficit strutturale sarà progressivamente ridotto”, ha spiegato Schaeuble.

Riguardo al settore finanziario nel suo insieme, il ministro ha aggiunto di considerare prematuro il ritiro degli aiuti al comparto. Schaeuble ritiene necessario un vero recupero sui mercati prima di vendere le partecipazioni che lo Stato detiene nelle banche.

Domani, secondo quanto anticipato da Reuters, la Commissione Ue chiederà a Germania, Francia e Spagna di riportare il proprio disavanzo pubblico al di sotto del 3% del Pil entro il 2013. Per l‘Italia la scadenza è anticipata al 2012, mentre la Gran Bretagna avrà tempo fino al 2014-15.

FRANCIA CHIEDE TEMPO FINO AL 2014 PER RIENTRO DEFICIT

A differenza della Germania, la Francia ha, invece, spiegato che avrebbe bisogno di un anno in più per raggiungere l‘obiettivo del deficit sotto il limite Ue.

“Il primo ministro ha segnalato che raggiungeremo il 3% nel 2014 e non nel 2013”, ha detto oggi il ministro francese al Bilancio Eric Woerth a Radio Europe 1. “E’ molto difficile prevederlo oggi”, ha spiegato, aggiungendo di non aver intenzione di soffocare i primi segni di crescita passando troppo presto a ridurre il deficit.

Da Bruxelles è intervenuto anche il ministro delle Finanze greco. George Papaconstantinou si è impegnato a migliorare le statistiche economiche del paese e a controllare il crescente deficit.

La scorsa settimana il presidente della Bce Jean-Claude Trichet aveva infatti criticato la Grecia per le statistiche inaffidabili, che rischiano di minare le regole di bilancio dell‘euro zona.

La Grecia recentemente ha raddoppiato le proprie previsioni di deficit per il 2009, innalzandole al 12,7% del pil.

Papaconstantinou si è quindi impegnato a ridurre il deficit fino al 9,4% del pil il prossimo anno e a garantire piena indipendenza all‘ufficio statistico greco, istituendo anche una commissione affiancata da ufficiali dell‘Eurostat per risolvere i problemi.

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