Scudo, pericolo riciclaggio di capitali mafiosi - Scarpinato

martedì 10 novembre 2009 19:40
 

di Giuseppe Fonte

ROMA, 10 novembre (Reuters) - Lo scudo fiscale rischia di consentire il riciclaggio di capitali mafiosi.

Lo dice il procuratore aggiunto di Palermo, Roberto Scarpinato, parlando dell'affievolimento degli obblighi di segnalazione antiriclaggio previsto per la sanatoria dei capitali illecitamente esportati all'estero. "Si è aperto un varco attraverso il quale possono essere riciclati capitali di mafia", dice Scarpinato, commentando con Reuters il senso di alcune sue dichiarazioni rese alla stampa.

"Tutto questo avviene perché è stato cancellato l'obbligo di segnalazione di dichiarazione sospetta. Mi chiedo perché, tenendo conto che chi fa rientrare i capitali per motivi fiscali non ha niente da temere dalla visibilità dello scudo fiscale, in quanto gode di immunità fiscale e penale".

Il magistrato si riferisce alla parte della circolare applicativa sullo scudo, diffusa dall'Agenzia delle entrate il 10 ottobre, che sospende l'obbligo in capo alle banche di segnalare operazioni sospette di riciclaggio per i reati sanabili, vale a dire reati fiscali e societari. L'obbligo resta intatto per i reati di mafia e terrorismo.

Secondo Scarpinato esiste però un secondo punto critico: "Nella circolare dell'Agenzia si è stabilito che l'operatore bancario non può rilevare il sospetto esclusivamente dall'entità della somma scudata. Il criterio da seguire è la sproporzione tra la somma scudata e il profilo economico del cliente. Il caso del piccolo artigiano che scuda duecento milioni".

"Tuttavia, l'operazione dello scudo si può fare anche allo sportello, alla cassa, da parte di persone che non sono clienti conosciuti dalla banca. Quindi come si fa rilevare la sproporzione tra somma e profilo del cliente?", dice il magistrato.

Partito a metà settembre, lo scudo fiscale consente a chi ha nascosto capitali al fisco depositandoli all'estero di regolarizzare la sua posizione pagando un'aliquota del 5% entro il 15 dicembre. Secondo Agenzia delle entrate e Guardia di Finanza, ammontano a 300 miliardi le attività oggetto di potenziale sanatoria.   Continua...