Usa, richieste mutui in calo dopo periodo di forte rialzo - Mba

mercoledì 10 dicembre 2008 13:36
 

NEW YORK, 10 dicembre (Reuters) - Le richieste per ottenere mutui per la casa in America hanno subito la settimana scorsa una battuta di arresto, dopo il balzo record che avevano registrato in seguito alla proposta della Federal Reserve di abbassare i tassi di interesse.

Sono stati i dati pubblicati dalla Mortgage Bankers Association (Mba) a mettere in luce la svolta del settore.

L'associazione riferisce che l'indice sulle richieste di mutui, corretto con i cambiamenti stagionali, è sceso del 7,1% a 796,8 nella settimana che si è conclusa il 5 dicembre.

L'indice era più che raddoppiato nella settimana precedente, dopo l'annuncio della Fed di un piano per comprare fino a 500 miliardi di dollari delle cartolarizzazioni sui mutui emesse da Fannie Mae, Freddie Mac e Ginnie Mae.

Questi acquisti, tuttavia, non sono ancora iniziati e il livello dei consumatori è aumentato poco rispetto al grande calo della settimana precedente.

La maggiore domanda di cartolarizzazioni sui mutui ne abbassa i rendimenti, permettendo alle società di prestiti immobiliari di pianificare la vendita dei prestiti sul mercato dei bond per offrire tassi minori ai consumatori.

L'indice Mba sulle richieste di rifinanziamento è calato la scorsa settimana dello 0,9% a 3.767,3. L'indicatore sulle richieste di prestito per l'acquisto di casa ha invece perso il 17,4% a 298,1.

I mutui a tasso fisso a 30 anni si sono mantenuti in media la scorsa settimana sul 5,45%, in calo rispetto al 5,47% della settimana precedente.

I tassi dei mutui sono ai minimi dal marzo 2004 e ci si aspetta che continuino ad alimentare un'onda di rifinanziamenti e che aiutino a compensare la flessione economica americana.

Tuttavia la crisi del credito ha portato a una stretta sui requisiti per il prestito da quando è finito il boom immobiliare nel 2006, chiudendo a molti la possibilità di un rifinanziamento.