19 dicembre 2008 / 13:13 / 9 anni fa

Finanziaria 2009, via libera della Camera, è legge

ROMA, 11 dicembre (Reuters) - L‘aula della Camera ha approvato in via definitiva la Finanziaria 2009, che diventa così legge.

Dopo l‘ok del Senato di giovedì scorso, il testo è tornato a Montecitorio in terza lettura ed è stato licenziato senza modifiche.

La Finanziaria del prossimo anno, oltre a recepisce gli effetti della manovra triennale varata prima della pausa estiva dal governo, prevede nuovi interventi per oltre 7 miliardi distribuiti in larga parte a favore del rinnovo dei contratti del pubblico impiego (5-6 miliardi) e della Cig in deroga.

NOVITA’ INTRODOTTE DAI PARLAMENTARI

Le novità introdotte durante l‘esame in Parlamento riguardano principalmente l‘ammorbidimento del Patto di stabilità interno, l‘estensione del divieto per regioni e comuni di stipulare derivati fino a tutto il 2009, la destinazione di almeno l‘85% dei fondi Fas (Fondo aree sottoutilizzate) al Mezzogiorno, l‘aumento dei fondi per la Cassa integrazione in deroga.

MENO VINCOLI PER GLI ENTI LOCALI; NUOVO STOP AI DERIVATI

Sia alla Camera che al Senato il governo ha nuovamente allentato la disciplina del Patto di stabilità interno per gli enti locali. Non sono previste sanzioni per chi sfora i saldi investendo in infrastrutture anche se le opere dovranno essere autorizzate dal Tesoro.

Nuova stretta sui derivati: gli enti locali non potranno stipulare nuovi contratti per tutto il 2009 anche se resta la possibilità di ristrutturare le posizioni al mutare del debito sottostante.

MAGGIORI ENTRATE O RISPARMI DI SPESA A RIDUZIONE TASSE

Accogliendo una proposta dell‘opposizione, è passato alla Camera un emendamento che destina le eventuali maggiori entrate fiscali e i risparmi di spesa alla riduzione del prelievo fiscale su dipendenti e pensionati. Una formulazione di stile, come l‘ha definita il sottosegretario all‘Economia Giuseppe Vegas, che non impegna formalmente il governo.

600 MLN ALLA CIG IN DEROGA, 120 MLN ALLA SCUOLA

La Finanziaria alza da 450 a 600 milioni il fondo della cassa integrazione in deroga. Tenendo conto delle somme stanziate nel decreto anticrisi, in corso di conversione alla Camera, i fondi a favore dei lavoratori aticipici che dovessero essere colpiti dalla crisi economica ammonta a poco oltre il miliardo di euro.

Tra i ritocchi inseriti a Palazzo Madama, ma in questo caso sotto forma di emendamento al ddl Bilancio, figura anche il ripristino di 120 milioni (su 134 in totale) per le scuole. Sarà il ministro dell‘Istruzione a stabilire come ripartire le risorse fra scuole pubbliche e private.

TRA 5 E 6 MLD AL CONTRATTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI

Sin dalla versione licenziata in Consiglio dei ministri la Finanziaria destina 2,2 miliardi circa al rinnovo dei contratti per il pubblico impiego. Tenendo conto dei fondi per l‘indennità di vacanza contrattuale e dei fondi già in bilancio, al pubblico impiego vanno all‘incirca tra 5 e 6 miliardi di euro.

Accogliendo una proposta dell‘opposizione, nel testo è stata inserita una clausola che vieta al governo di erogare anticipi degli aumenti senza prima aver consulato i sindacati.

Per il resto, la Finanziaria proroga una serie di agevolazioni fiscali per circa 1 miliardo (dallo sconto per le rette degli asili nido ai bonus per gli abbonamenti degli autobus).

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