Monetario resta in stallo, derivati avanzano con tonfo borse

venerdì 10 ottobre 2008 12:19
 

MILANO, 10 ottobre (Reuters) - Nonostante il taglio coordinato dei tassi di interesse delle maggiori banche centrali e la raffica di misure intraprese dai governi dei singoli stati a sostegno del settore finanziario, il mercato interbancario non dà segni di volersi sbloccare neppure oggi.

Il clima di sfiducia continua ad affossare le borse mondiali e i futures sulla strip Euribor prezzano, secondo un operatore del mercato dei derivati, un taglio di un quarto di punto.

I tassi interbancari a tre mesi iniziano forse a reagire alla riduzione di mezzo punto del costo del denaro della zona euro scendendo al 5,381% dal 5,393% dopo essere rimasti fermi ieri.

Ma un tesoriere avverte: "Il calo dell'Euribor è un fattore più tecnico che altro".

L'overnight sui depositi si attesta sotto il tasso ufficiale del 3,75%, segnalando che la liquidità non manca. Ma sul Mid non risultano scambi neanche oggi, con richieste solo in denaro al 3,85%. Ieri la media Eonia è stata fissata al 3,971% dal 4,51% del giorno precedente.

Il differenziale fra l'Euribor a tre mesi e la corrisponente scadenza sull'Eonia swap (fissato oggi a 3,517%) - indicativo di quanto le banche chiedono in termini di rischio alle proprie controparti per il prestito di fondi - si allarga ancora e supera i 185 punti base.

"La liquidità sul brevissimo continua ad essere elevata ma non ci sono scambi", commenta il tesoriere.

Ieri, primo giorno di entrata in vigore dei nuovi tassi marginali sui depositi e sui prestiti stabiliti dalla Banca Centrale Europea, il sistema Uem ha fatto ricorso a depositi, remunerati al 3,25%, per 64,364 miliardi di euro.

"Sull'orizzonte di brevissimo il sistema è stato inondato di liquidità e la gente non può accumulare numeri sulle riserve troppo elevati quindi, per evitare i drenaggi miliardari della fine del mese (di mantenimento), la gente si cautela e va in anticipo sui deposit facility", spiega il tesoriere.   Continua...