Islanda nazionalizza terza banca, borsa chiusa fino a lunedì

giovedì 9 ottobre 2008 15:55
 

REYKJAVIK, 9 ottobre (Reuters) - L'Islanda ha assunto oggi il controllo della principale banca del paese, la Kaupthing KAUP.IC, inanellando così la terza nazionalizzazione di un istituto di credito in pochi giorni, e ha sospeso tutte le negoziazioni di borsa.

Lo stato aveva già rilevato nei giorni scorsi Landsbanki LAIS.IC e Glitnir GLB.IC nel tentativo di consolidare il sistema bancario del paese, che secondo le parole dello stesso primo ministro, Geir Haarde, corre il "rischio bancarotta".

L'Authority di vigilanza sui mercati ha garantito integralmente i depositi presso Kaupthing e la regolare operatività della banca.

La borsa, che fa parte del gruppo Nasdaq OMX (NDAQ.O: Quotazione), ha detto che gli scambi non riprenderanno fino a lunedì a causa di "condizioni eccezionali".

Con soli 300.000 abitanti, l'isola artica incarna il cuore della crisi finanziaria che sta scuotendo il mondo. Le sue banche si sono enormemente espanse all'estero, gli investitori si sono pesantemente esposti sulla corona islandese, che dava alti rendimenti, e denaro estero ha finanziato i progetti locali.

La banca centrale ha tentato senza successo di ancorare la sua bersagliata moneta all'euro ed è in trattative con la Russia per un prestito d'emergenza. Oggi la corona islandese è in netto calo e il cross contro euro alle 15,30 è attorno a quota 150 dal livello vicino a 130 del mattino.

Lo scorso anno gli asset delle banche islandesi valevano circa nove volte il Pil del paese e il loro deficit contabile era pari al 16% del Pil 2007.

Intanto il presidente islandese Olafur Ragnar Grimsson, ha detto oggi un suo portavoce, è stato operato con successo al cuore lunedì scorso per un'angioplastica. In Islanda il presidente non è a capo del governo e ha poteri limitati.