Ue,consiglio Lavoro vede rischio nuovi 6 mln disoccupati in 2010

lunedì 9 marzo 2009 18:52
 

BRUXELLES, 9 marzo (Reuters) - Riunito oggi nella capitale belga per esaminare le politiche su occupazione e sociale in tempi di crisi economica, il consiglio europeo sul Lavoro sollecita l'accelerazione nella strategia di Lisbona e lancia un esplicito allarme per il mercato comunitario del lavoro. Il rischio è che da oggi al 2010 vi siano 6 milioni di nuovi disoccupati.

"La strategia di Lisbona ha portato a riforme di successo ma resta ancora molto da fare" si legge nella sintesi del messaggio chiave dei ministri in vista del vertice di primavera.

"L'Unione europea si trova oggi a far fronte a una recessione senza precedenti che potrebbe far aumentare il numero dei disoccupati di sei milioni da qui al 2010, determinando gravi conseguenze sociali con ricadute su famiglie e singoli cottadini" scrive il documento targato Consiglio Epsco.

Nel citare la stima di nuovi sei milioni di senza lavoro, il testo fa riferimento alle 'interim forecast' pubblicate a gennaio dalla Commissione europea, la cui tabella di proiezioni per il tasso di disoccupazione dei ventisette paesi Ue indicava una percentuale di 9,5% evidentemente attualizzata dal documento datato oggi.

Dopo il 7,1% del 2007, le stime di Bruxelles sempre relative ai ventisette membri Ue indicavano per l'anno scorso un tasso in lieve discesa a 7,0% e per quello in corso una netta accelerazione a 8,7%.

In dodici punti, alcuni dedicati a obiettivi di inclusione e protezione sociale, il documento sollecita in particolare la prevenzione e la lotta alla disoccupazione mantenendo però la barra ferma nel processo delle riforme del mercato occupazionale.

Ai paesi e ai governi si chiede di sostenere l'accesso all'impiego e facilitare la transizione all'interno delle professioni; di rinforzare l'accesso alla formazione e a misure attive a favore dei disoccupati, dei lavoratori a rischio di perdere il posto e altri gruppi vulnerabili; di migliorare il 'match' tra professionalità e necessità del mercato del lavoro; sostenere l'impiego e la creazione di occupazione ed evitare misure che inducano l'uscita anticipata dal mondo del lavoro.

Tra le ultime sollecitazioni quella su tenuta di lungo termine e sostenibilità dei sistemi pensionistici attraverso l'adozione di riforme appropriate "inter alia il raggiungimento dell'obiettivo di Lisbona di un tasso di occupazione del 50% per i lavoratori anziani.

Ha nel frattempo preso il via sempre a Bruxelles la riunione mensile dell'Eurogruppo informale cui questa sera partecipa il ministro Giulio Tremonti, che non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione all'entrata dei lavori.