Monetario, liquidità abbondante in vigilia chiusura rob

lunedì 9 novembre 2009 12:51
 

MILANO, 9 novembre (Reuters) - Vigilia di fine periodo con liquidità abbondante sul mercato monetario dove, come atteso, i depositi overnight presso la Banca centrale europea hanno segnato un ulteriore incremento (a 128,9 miliardi) venerdì sera.

"Se stasera andremo intorno ai 135-140 miliardi di depositi, domani ci aspettiamo che ci saranno da drenare circa 200-220 miliardi anche se l'ammontare esatto dipenderà da quello dei depositi", osserva un tesoriere.

L'overnight lavora, come nelle scorse sedute, in area 0,25/30% dopo che venerdì le transazioni sull'interbancario hanno avuto luogo ad un tasso medio Eonia dello 0,326% con volumi per 38,382 miliardi di euro.

"Il mercato interbancario sta scambiando anche sotto lo 0,25%, i tassi stanno scendendo e c'è l'attesa di un drenaggio", osserva un altro tesoriere, ricordando che l'ammontare benchmark del p/t che verrà annunciato oggi non è rilevante "essendo la prima operazione del nuovo periodo".

Il periodo di mantenimento della riserva si concluderà domani con il collocamento della prima operazione di rifinanziamento settimanale del nuovo mese rob e con l'ormai tradizionale drenaggio della liquidità in eccesso che metterà temporaneamente sotto pressione i tassi.

Per il primo tesoriere, "il fine-tuning riscuoterà la stessa partecipazione degli ultimi periodi in area 0,80% di marginale".

Oltre all'asta di fondi a sette giorni (in scadenza 46,2 miliardi), il nuovo periodo si apre questa settimana con in agenda i p/t a uno, tre e sei mesi che vedono in scadenza rispettivamente 7,7, 13 e 20,7 miliardi di euro.

Nel giorno in cui il tasso di riferimento dei prestiti interbancari aggiorna l'ennesimo minimo storico, il premio al rischio - espresso dal differenziale fra l'Euribor a 3 mesi e la corrispondente scadenze Eonia swap - risale leggermente dai livelli della settimana scorsa, superando i 28 punti base.

"Sono movimenti tecnici, non molto rilevanti", commenta ancora il tesoriere.   Continua...