Monetario, collocamenti come da attese, atteso drenaggio 115 mld

martedì 9 giugno 2009 12:47
 

MILANO, 9 giugno (Reuters) - Situazione relativamente tranquilla sul mercato interbancario, dopo che le due operazioni di collocamento della Bce sono risultate rispondenti a quanto atteso dagli operatori di tesoreria.

L'istituto centrale ha inoltre annunciato un fine-tuning di drenaggio per il pomeriggio.

"Finiamo il periodo con circa 115-120 miliardi di euro in eccesso" dice un tesoriere. "Oggi, ultimo giorno di riserva, la Bce dovrà drenare un ammontare complessivo fra i 115 e i 120 miliardi di euro con fine-tuning e depositi. Mi aspetto un drenaggio di circa 80-90 mld con il fine tuning e che il resto vada in depositi presso la Bce questa notte" dice ancora l'operatore.

La Banca centrale europea, alla luce dell'ampio squilibrio di liquidità previsto per oggi, ultimo giorno del periodo di mantenimento della riserva obbligatoria, ha in programma di effettuare un fine-tuning per drenare fondi alle ore 15. Come si legge alla pagina Reuters ECB35, l'operazione di drenaggio verrà condotta nella forma di un'asta a tasso variabile con un tasso massimo dell'1% e senza importo prefissato.

Con l'asta settimanale al tasso fisso dell'1%, la Bce ha collocato oggi 302 milardi di euro ECB24. L'operazione ha valuta domani e rientro il 17 giugno. In scadenza c'è un ammontare 227,576 miliardi, collocato con l'operazione di rifinanziamento della settimana scorsa.

Con un'asta a 28 giorni sono stati invece collocati 56,78 miliardi di euro, con regolamento domani e scadenza il prossimo 8 luglio ECB26.

Il ricorso ai depositi presso la Bce è salito al massimo delle quattro settimane ieri, quando sono stati infatti messi a deposito overnight 44,653 miliardi di euro rispetto ai 28,840 miliardi della seduta precedente. In rialzo anche l'utilizzo dei prestiti marginali che ieri si sono attestati a 1,920 miliardi di euro dai precedenti 1,739 mld.

Al massimo delle 4 settimane anche il tasso Euribor a 3 mesi EURIBOR3MD= è stato fissato oggi di nuovo in rialzo, all'1,286% rispetto all'1,261% di ieri. Il tasso chiave a cui hanno luogo i prestiti interbancari, miscela di attese sui tassi di interesse e di propensione delle banche a prestare fondi, ha toccato un minimo di 1,237% lo scorso 19 maggio. Continuano a salire anche le scadenze a una settimana EURIBORSWD= e quella a sei mesi EURIBOR6MD=, attestandosi rispettivamente allo 0,911% dallo 0,886% e all'1,490% dall'1,487%.

"È il riflesso del movimento iniziato venerdì sui derivati, che si sta trasferendo sul cash" dice ancora l'operatore.   Continua...