Banche, cade limite del 15% per partecipazione in imprese

martedì 29 luglio 2008 20:06
 

ROMA (Reuters) - Il Cicr, comitato interministeriale per il credito e il risparmio, ha deliberato l'ampliamento dei limiti di partecipazione che le banche possono avere in imprese non finanziarie facendo cadere il vincolo del 15%. Lo si legge in una nota diffusa dal ministero dell'Economia al termine della riunione presieduta dal ministro Giulio Tremonti.

"Sul tema delle partecipazioni detenibili dalle banche e dai gruppi bancari la delibera mira ad allineare la normativa di vigilanza nazionale alla disciplina comunitaria, a cui sono conformati gli altri maggiori paesi europei", spiega la nota.

Le nuove norme, spiega la nota, ampliano "i limiti di detenibilità delle partecipazioni in imprese non finanziarie, eliminando le regole di "separatezza banca-industria a valle".

Il punto di riferimento saranno le soglie comunitarie: il 15% del patrimonio di vigilanza della banca/gruppo partecipante, che rappresenta il limite di concentrazione per una singola partecipazione qualificata; il 60% del patrimonio, che rappresenta il limite complessivo per la somma delle partecipazioni della specie".

Inoltre puntano a "semplificare il sistema dei controlli di tipo amministrativo sull'acquisizione di partecipazioni in soggetti di natura finanziaria (queste possono essere sottoposte ad autorizzazione preventiva a fini di stabilità, ovvero per evitare ostacoli all'esercizio della vigilanza su base consolidata)".

Il Cicr ha anche assunto altre due delibere.

"Con la prima delibera il Cicr dà attuazione all'art.128-bis del Testo unico bancario (TUB) che prevede l'introduzione di sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie nei rapporti con la clientela, cui le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti ad aderire".

L'altra delibera riguarda le attività di rischio delle banche nei confronti di soggetti collegati.

L'iniziativa prevede limiti quantitativi all'assunzione di attività di rischio verso soggetti collegati, regole procedurali volte a garantire la correttezza sostanziale delle deliberazioni, controlli sulle posizioni in essere.   Continua...