29 luglio 2008 / 11:01 / tra 9 anni

Monetario, o/n stabile nonostante tassi in rialzo a p/t 7 giorni

MILANO, 29 luglio (Reuters) - Tassi in rialzo nell‘asta settimanale di rifinanziamento della Bce, in cui sono stati collocati fondi per un ammontare inferiore rispetto a quanto stimato dalle tesorerie ieri, mentre resta tranquillo l‘interbancario a un giorno grazie a una liquidità comunque sufficiente.

La Banca centrale europea ha collocato 166 miliardi di euro, assegnando 8 miliardi in più rispetto al benchmark contro previsioni per 15/18 miliardi in più.

Il tasso medio è salito al 4,42% dal 4,38% di una settimana fa, mentre il marginale è passato a 4,38% da 4,35% con un riparto del 3,94%.

“E’ un po’ alto, soprattutto alla luce delle ultime aste in cui il medio oscillava tra 4,36% e 4,38%” dice un tesoriere. “L‘Eonia a un giorno resta comunque nell‘ordine del 4,28%, la liquidità ormai viene gestita bene”.

A ieri il mercato registrava numeri neri per 73,5 miliardi di euro, una cifra inferiore sia agli oltre 200 miliardi dello stesso periodo nell‘ultimo Rob (influenzato però dallo scavallo di fine semestre), sia ai 114 miliardi di euro dello stesso giorno due periodi di mantenimento della riserva fa.

Il rialzo dei tassi trova una conferma nell‘andamento dell‘Euribor a una settimana, salito al massimo da cinque settimane a 4,409% da 4,407% di ieri. La scadenza a tre mesi è invece scasa a 4,961% da 4,962%.

“La curva è ormai orientata dal rialzo dei tassi che il mercato vede già a settembre” prosegue il tesoriere. “Personalmente ho dubbi, ma il 4,40% a una settimana dice questo”.

Anche il mercato dei derivati continua a prezzare una nuova stretta monetaria entro la fine dell‘anno, nonostante il secondo giorno consecutivo di rialzi per i futures Euribor abbia ridotto lievemente i tassi impliciti.

“I volumi sono ridotti ed è difficile trarre considerazioni generali da quello che si vede sul mercato” dice un operatore.

I dati provenienti da alcuni stati della Germania sono contrastati, e impediscono per ora una stima sul dato complessivo che gli economisti stimavano in calo al 3,2% per luglio dal 3,3% del mese precedente. Eurostat pubblicherà dopodomani il dato relativo all‘intera zona euro, visto a un nuovo massimo storico con 4,1% da 4,0% di giugno.

Intorno alle 12,25 italiane sulla curva Euribor il contratto a settembre FEIU8 è a 94,990 (+0,005), dicembre FEIZ8 a 94,915 (+0,030) e marzo FEIH9 a 95,045 (+0,05).

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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