9 dicembre 2008 / 16:01 / 9 anni fa

PUNTO 1-Monetario chiude periodo rob con fondi ancora in eccesso

(aggiorna con risultato fine tuning stasera, situazione fondi in chiusura rob, tassi mercato)

MILANO, 8 dicembre (Reuters) - L'operazione fine tuning a un giorno organizzata dalla Bce oggi, ultimo giorno del periodo di mantenimento della riserva, ha visto il drenaggio di 137,456 miliardi di euro, contro offerte da parte delle banche per 152,655 miliardi.

A questo punto la chiusura del periodo vede un eccesso di fondi ancora per circa 125-130 miliardi, rispetto a un livello base, considerato 'fisiologico' di 1,5 miliardi, dicono i tesoriere. I fondi quindi verranno messi a deposito presso la Bce al tasso, ancora per oggi, del 2,75%. Da domani entrerà in vigore la riduzione dei tassi decisa giovedì scorso e tale tasso sui depositi scenderà al 2,0%.

Il tasso massimo dell'operazione era imposto dalla Bce al 3,25%. Ne è risultato un tasso medio del 2,94%, un minimo al 2,83% e un marginale al 3,05%.

Sul mercato i tassi non si sono mossi. Per tutta la giornata sono rimasti in un range tra 2,75% e 3,25%, dicono i tesorieri stasera. Il tasso Eonia è stato fissato ieri in calo al 2,867%.

Stamane l'istituto di Francoforte ha collocato oggi 217,855 miliardi di euro nell'ambito della consueta operazione di rifinanziamento a sette giorni e 134,948 miliardi nell'asta a 42 giorni.

"Come mi aspettavo un po' della liquidità che andava sulla settimana è andata sul mese", commenta un tesoriere dopo i risultati delle due operazioni. "Tra quello che scade e quello che viene rinnovato c'è una differenza irrisoria di 7 miliardi e poi l'11 dicembre andranno ad essere regolati un 3 mesi e un 6 mesi a fronte di un'unica scadenza per 50 miliardi - operazione fatta tre mesi fa - quindi la liquidità aumenterà ancora", prospetta il tesoriere.

I depositi marginali ieri si sono attestati a 243 mld.

Il ricorso alle deposit facilities della Bce rappresenta circa un quarto di tutte le operazioni di mercato aperto attualmente in essere (795,534 miliardi) e testimonia - insieme all'esiguità degli scambi - il persistente nervosismo sul mercato interbancario a dispetto dei molteplici interventi a sostegno della liquidità.

Ieri il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet è tornato a richiamare le banche della zona euro perchè facciano anche la loro parte per riattivare la circolazione di denaro sul mercato interbancario, ancora ingessato dal credit crunch e dalla paura di nuovi fallimenti.

Ma oggi il membro del board Bce Ewald Nowotny ha avvertito che la Bce potrebbe tagliare i tassi sui depositi overnight se questi ultimi restano elevati dopo che a inizio ottobre aveva ristretto a 100 da 200 punti base il corridoio fra le standing facilities. La riduzione record del costo del denaro della zona euro, decisa giovedì scorso, entrerà in vigore solo domani 10 dicembre: a partire da quella data il tasso di riferimento scenderà al 2,5% dall'attuale 3,25%, i depositi marginali verranno remunerati al 2% e i prestiti saranno pagati al 3%. In ulteriore restringimento stamane a circa 136 punti base lo spread tra il tasso Euribor a tre mesi (oggi al 3,428%), cioè fra quello a cui effettivamente vengono pagati i fondi dati in prestito alle controparti bancarie e il derivato Eonia, più aderente al livello del tasso ufficiale.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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