Moody's, paesi Aaa non rischiano declassamento in breve termine

mercoledì 9 settembre 2009 13:36
 

MILANO, 9 settembre (Reuters) - Moody's non prevede nel prossimo futuro il declassamento di rating dei governi con rating 'Aaa', non vede ombre all'orizzonte per la Spagna ed è fiduciosa sulla capacità di ripresa degli Stati Uniti.

L'assicurazione arriva dal rapporto trimestrale 'Aaa Sovereign Monitor' messo a punto dall'agenzia di rating che precisa come la crisi abbia duramente colpito gli emittenti sovrani sotto indagine, ma non in modo tale da provocare un cambiamento del giudizio.

"Tutte le nazioni 'Aaa' hanno un outlook stabile, che indica come non ci aspettiamo un declassamento nel breve termine, dopo la recente revisione del rating irlandese da 'Aaa' a 'Aa1' con outlook negativo", si legge nel rapporto.

Tra i singoli paesi la Spagna - il paese ritenuto più vulnerabile dopo il recente declassamento dell'Irlanda - si mantiene ancora a distanza di sicurezza dalla soglia che separa 'Aaa' e 'Aa' grazie a finanze relativamente solide all'inizio della crisi e a una crescita economica non così bassa come atteso, spiega Pierre Cailleteau, Managing Director di Moody's Sovereign Risk Group.

A perdere quota sono stati invece Regno Unito e Stati Uniti, che continuano però ad essere classificati nella seconda delle tre categorie - resistenti, resilienti e vulnerabili - elaborate da Moody's. "Per non perdere (il giudizio di resilienti) dovranno apportare forti correzioni alla politica fiscale, anche nell'improbabile eventualità di una robusta ripresa delle rispettive economie", dice Moody's.

Fiducia particolare viene riposta nelle capacità degli Stati Uniti di restituire il debito, di tagliare la spesa pubblica e di alzare le tasse, una volta trovato l'accordo sull'esigenza di ridurre gli squilibri fiscali.

Hanno invece risentito della crisi più di quanto previsto dall'agenzia alcuni paesi 'Aaa' definiti resistenti, come Germania e Francia, nonostante Moody's 'non veda attualmente motivi per cambiarne l'attuale classificazione'.

Non è del tutto escluso, ammonisce però l'agenzia, che un'economia importante perda il suo rating in caso di deterioramente irreversibile delle condizioni di debito nei prossimi 5 anni, sebbene sia comunque un'eventualità improbabile. Per l'economia italiana - che non rientra nel rapporto in quanto ha rating 'Aa2' - Moody's ha previsto pochi giorni fa una contrazione del 4,4% del Pil e una crescita dello 0,1% nel 2010.