June 9, 2009 / 3:29 PM / 8 years ago

PUNTO 1-Monetario, Bce drena solo 58 mld in fine-tuning, o/n giù

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MILANO, 9 giugno (Reuters) - Un drenaggio inferiore alle attese e all'eccedenza di liquidità nell'ultimo giorno del periodo di mantenimento della riserva spinge in basso l'overnight fino a 0,25% negli scambi del tardo pomeriggio.

In mattinata le tesorerie stimavano la liquidità in eccesso a 115-120 miliardi di euro con attese di drenaggio pari a 80-90 miliardi di euro. Nel fine-tuning pomeridiano però la Bce ha assorbito solo 57,9 miliardi.

"Sono rimasti 60-70 miliardi in eccesso. Il risultato è che il tasso a un giorno scambia a 0,25/30%", commenta un operatore prevedendo però che il fixing Eonia avvenga invece a un livello più alto, in un range compreso tra 0,70 e 0,75%.

Alla Bce sono pervenute offerte di deposito fondi da 101 istituti per un totale di 91,55 miliardi di euro. Il tasso medio è risultato dello 0,77% e il marginale dello 0,80%. Il tasso più alto sulle richieste di deposito è stato dell'1% il più basso dello 0,6% ECB27.

"Il problema è che la Bce, per non sostituirsi al mercato, dà sempre 20 centesimi sotto il tasso dell'operazione principale. Il sistema in maggioranza ha capito l'antifona, come si vede dal fatto che il (tasso) medio è 0,77%, ma c'è ancora chi si ostina ad andare più alto", aggiunge.

in Mattinata P/T a 7 E 28 Giorni

Con l'asta settimanale al tasso fisso dell'1%, la Bce ha collocato oggi 302 milardi di euro ECB24. L'operazione ha valuta domani e rientro il 17 giugno. In scadenza c'è un ammontare 227,576 miliardi, collocato la settimana scorsa.

Con un'asta a 28 giorni sono stati invece collocati 56,78 miliardi di euro, con scadenza il prossimo 8 luglio ECB26.

Il ricorso ai depositi presso la Bce è salito al massimo delle quattro settimane ieri, quando sono stati infatti messi a deposito overnight 44,653 miliardi di euro rispetto ai 28,840 miliardi della seduta precedente. In rialzo anche l'utilizzo dei prestiti marginali che ieri si sono attestati a 1,920 miliardi di euro dai precedenti 1,739 mld.

Al massimo delle 4 settimane anche il tasso Euribor a 3 mesi EURIBOR3MD= è stato fissato oggi di nuovo in rialzo, all'1,286% rispetto all'1,261% di ieri. Il tasso chiave a cui hanno luogo i prestiti interbancari, miscela di attese sui tassi di interesse e di propensione delle banche a prestare fondi, ha toccato un minimo di 1,237% lo scorso 19 maggio. Continuano a salire anche le scadenze a una settimana EURIBORSWD= e quella a sei mesi EURIBOR6MD=, attestandosi rispettivamente allo 0,911% dallo 0,886% e all'1,490% dall'1,487%.

"È il riflesso del movimento iniziato venerdì sui derivati, che si sta trasferendo sul cash" dice un operatore.

I derivati sulla curva Euribor, barometro delle aspettative sui tassi di interesse, appaiono in rialzo dopo tre sedute di calo innescate giovedì dalle parole del presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, che ha definito ancora una volta "appropriato" il costo del denaro all'1%.

Intorno alle 17,30, sulla strip Euribor, la scadenza a giugno FEIM9 sale di 0,015 a 98,70, settembre FEIU9 viaggia in rialzo di 0,035 a 98,705. Dicembre FEIZ9 estende i rialzi a 0,07 quotando a 98,535.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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