6 ottobre 2017 / 12:36 / 17 giorni fa

PUNTO 1-Italia, debito Target2 settembre sale a nuovo record 432,5 mld euro

(Riscrive con contesto, commento)

MILANO, 6 ottobre (Reuters) - A settembre sale a un nuovo livello record il debito Target2 dell‘Italia, un dato che coglie di sorpresa gli osservatori dopo i segnali di stabilizzazione degli ultimi mesi, ma che non compromette per ora la tendenza all‘attenuazione del peggioramento del saldo rispetto agli anni precedenti.

Secondo i dati mensili sugli aggregati di bilancio di Bankitalia, alla fine di settembre le passività del Paese sul sistema di pagamento dell‘Eurosistema ammontavano a 432,5 miliardi di euro rispetto ai 414,2 del mese precedente.

SORPRESA

“Il dato ci sorprende in negativo, dopo l‘incremento di agosto, legato più che altro a fattori di stagionalità, c‘erano le condizioni almeno per una stabilizzazione se non per una discesa” spiega l‘economista di Unicredit Loredana Federico.

Il rialzo del Target2 in agosto dopo due mesi di arretramento era stato riconducibile all‘offerta netta negativa di titoli di Stato (per quasi 24 miliardi) a seguito della decisione del Tesoro di cancellare alcune aste.

L‘economista di Unicredit osserva che, in coerenza con quanto più volte spiegato da Bankitalia, gli ultimi dati di bilancia dei pagamenti (a luglio) confermano che alla base della salita del Target2 c‘è l‘interesse degli investitori domestici per asset stranieri (soprattutto fondi) e la scarsa necessità delle banche italiane di finanziarsi sul mercato, grazie all‘abbondante liquidità garantita dall‘Eurosistema.

FINE QE E PROSPETTIVE POLITICHE INCERTE

Gli stessi dati di bilancia suggeriscono d‘altra parte che elementi come il miglioramento delle partite correnti e un generale ritorno di interesse degli esteri per gli asset italiani possono aver recentemente contribuito a frenare il peggioramento del saldo.

“In mancanza di spiegazioni eclatanti, quello che è ipotizzabile è che in settembre, a fronte di una conferma dei fattori di allargamento del Target2, sia venuto meno uno degli elementi di bilanciamento che avevano agito nei mesi precedenti: mi riferisco all‘interesse estero per asset italiani, magari per l‘addensarsi di qualche timore sulle prospettive politiche del Paese” prosegue Federico. “Bisogna capire se è un elemento permanente per i prossimi mesi o se è destinato a rientrare”.

I timori legati a una prossima riduzione dello stimolo monetario della Bce e all‘avvicinarsi di elezioni politiche dall‘esito potenzialmente assai incerto hanno causato, soprattutto nella parte finale di settembre, l‘allargamento dello spread Btp/Bund di quasi una ventina di punti, fino a area 180 pb, ovvero ai massimi da inizio estate.

TREND

Ad ogni modo resta confermato il trend di rallentamento della salita del Target2 italiano, legato alla fine delle aste Tltro2 della Bce e alla prospettiva di alleggerimento del Qe.

Nei primi nove mesi del 2017 il saldo è aumentato di circa 76 miliardi contro un incremento di 105 nello stesso periodo dell‘anno scorso.

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