ECONOMICA- La richiesta di Padoan sui conti in attesa di reazione Ue

venerdì 9 giugno 2017 11:04
 

di Luca Trogni

MILANO, 9 giugno (Reuters) - Il primo tavolo di discussione sarà tra una settimana a Lussemburgo. Il 15 e il 16 giugno Eurogruppo ed Ecofin si occuperanno anche della lettera con cui il ministro Padoan ha avvisato Bruxelles dell'intenzione italiana di ridurre la correzione dei conti pubblici 2018 a 5 da 14 miliardi. In questo modo l'aumento dell'Iva inserito nella clausola di salvaguardia verrebbe in gran parte disinnescato e la parte residua sarebbe di più facile sostituzione.

A una settimana dalla missiva, sorprendente nella richiesta di una correzione più che dimezzata a 50 giorni dagli impegni presi con il Documento di Economia e Finanza, dall'area dei falchi europei non si sono ancora levate proteste.

Nè dal vicepresidente Dombrovskis, nè dal presidente dell'Eurogruppo Djisselbloem, neppure dal ministro delle Finanze tedesco Schaeuble è giunta infatti alcuna presa di posizione per respingere la richiesta.

Dalla Commissione filtra un messaggio rassicurante ma non definitivo: Bruxelles ha un dialogo costruttivo con l'Italia e così sarà anche in questa occasione. Mentre la colomba Pierre Moscovici ha detto che per l'Italia sarà utilizzata tutta la flessibilità disponibile.

D'altra parte le elezioni tedesche fissate per il 24 settembre mal si combinano con una maggiore apertura della potente Germania a una politica europea disponibile con gli ultimi della fila.

DILEMMA

La Commissione, come emerso già in occasione delle raccomandazioni dello scorso 22 maggio, ha davanti a sè i due corni del dilemma Italia.   Continua...

 

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