Eba ribalta su Bankitalia e Ssm critiche per inclusione Mps in stress test

mercoledì 23 novembre 2016 18:00
 

ROMA, 23 novembre (Reuters) - E' stata Banca d'Italia assieme a Ssm ad aver deciso di includere Banca Monte dei Paschi di Siena tra gli istituti soggetti allo stress test europeo del luglio scorso che hanno visto la banca senese uscire come la peggiore e determinato la necessità di un piano di salvataggio da 5 miliardi di euro.

Lo scrive Eba senza citare direttamente le due autorità in una lettera al quotidiano Il Messaggero, respingendo le accuse di aver mandato al tappeto la banca senese. Nessun commento da Banca d'Italia e Ssm.

Domani Mps riunisce l'assemblea dei soci per approvare il piano che serve ad evitare che la banca vada in risoluzione. Il piano è stato richiesto da Bce che ha incorporato nelle sue valutazioni di vigilanza prudenziale i risultati dello stress test di luglio.

Eba ha detto che la metodologia utilizzata per lo stress test, "prevedeva l'esclusione dal campione dello stress test delle banche in fase di ristrutturazione approvata dalla Commissione Europea", come il Monte dei Paschi.

"Tuttavia, la metodologia lasciava la facoltà alle autorità competenti di chiederne l'inclusione nel caso in cui il piano di ristrutturazione fosse in fase conclusiva e a condizione di rispettare il criterio fondamentale del 'bilancio statico'", dice l'Autorità bancaria europea secondo cui sono quindi Bankitalia e Ssm ad aver deciso di far fare la prova di stress a Mps.

Bankitalia nel suo ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria aveva reiterato le critiche al metodo utilizzato per lo stress test che ha portato Mps, nello scenario avverso, a "una riduzione del CET1 ratio al di sotto dei minimi regolamentari".

Sempre secondo il rapporto, "il risultato negativo dipende in larga misura da alcune assunzioni metodologiche adottate nell'esercizio, in particolare quella di invarianza della composizione e della dimensione del bilancio (static balance sheet assumption), che mal si adatta a un intermediario per il quale è in corso una profonda ristrutturazione".

Ora sembra che tutti concordino sul fatto che stressare Mps sulla base di assunzioni statiche di bilancio, cioè non considerando le azioni di ristrutturazione in corso, non fosse la cosa ottimale, ma è quello che alla fine è stato fatto.

Se la banca senese non riuscirà a trovare sul mercato le risorse necessarie a colmare il gap patrimoniale che emergerà dalla pulizia di oltre 27 miliardi di sofferenze, Mps potrebbe dover chiedere aiuto allo Stato.   Continua...