Referendum, Renzi: fibrillazione mercati fisiologica, governo non interviene su Mps

venerdì 18 novembre 2016 18:55
 

ROMA, 18 novembre (Reuters) - Matteo Renzi ritiene "fisiologico" aspettarsi una volatilità dei mercati in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre, ma precisa che il governo non ha intenzione di interferire con le scelte che attengono alle singole banche, come nel caso Mps.

"E' fisiologico che in presenza di una possibile novità politica vi sia fibrillazione maggiore da parte dei mercati", ha risposto il premier nella conferenza stampa per fare il punto sui primi 1.000 giorni del governo.

La Banca d'Italia, nel rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato oggi, ha avvertito che il referendum porterà, nei giorni a cavallo della data della consultazione, una forte volatilità sui mercati azionari italiani.

La Banca centrale ha anche evidenziato i rischi di attuazione per il complesso piano di ristrutturazione del Monte dei Paschi e per le altre operazioni ricapitalizzazione previste.

Su questo, il premier ha risposto che "il governo non risolve le questioni di una singola banca ma pensa a difendere i correntisti, cosa che abbiamo fatto e su cui confermo l'impegno. Nessuno perderà un centesimo".

Su Mps, Renzi reputa "evidente che vi sia da parte di chi ha responsabilità di gestione della banca attesa per l'esito del referendum ma noi non interferiamo con le decisioni dei mercati e degli azionisti delle banche".

L'aumento di capitale di Mps fino a 5 miliardi dovrebbe partire entro i primi dieci giorni di dicembre, subito dopo il referendum.

(Alberto Sisto)

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