PUNTO 2-Bilancio, Juncker: Italia attacca Ue ma a torto e senza risultati

lunedì 7 novembre 2016 19:19
 

* Juncker alza toni: Renzi attacca ma "io me ne frego"

* Premier tiene il punto: Italia non guarda in faccia nessuno

* Padoan a Bruxelles vede Moscovici, trattative proseguono (Aggiunge dettagli su dichiarazioni Juncker)

BRUXELLES/ROMA, 7 novembre (Reuters) - Mentre la Camera prosegue nell'esame della manovra, torna teso il confronto tra Italia e Unione europea con il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, che usa toni insolitamente polemici verso il premier Matteo Renzi.

"L'Italia non cessa di attaccare la Commissione, a torto. Questo non produce i risultati voluti", ha detto l'ex primo ministro lussemburghese durante una conferenza dei sindacati europei.

E a Renzi che accusa l'esecutivo Ue di aver fallito con l'austerità, Juncker risponde: "Non si dovrebbe più dire, ma se lo si dice si può dirlo, e me ne frego, che con questa Commissione le politiche di austerità continuano come in passato", rivendicando i 19 miliardi di flessibilità già concessi al governo italiano sul bilancio del 2016.

Da Frosinone il premier italiano tiene il punto: "Noi non facciamo polemica, non guardiamo in faccia nessuno".

La legge di Bilancio aumenta il deficit di 12 miliardi l'anno prossimo. L'Italia in particolare ha chiesto nuova flessibilità appellandosi alle clausole per eventi eccezionali, cioè le spese legate ai migranti e ai terremoti che hanno devastato il Centro Italia.

Per il governo italiano tali spese straordinarie valgono lo 0,4% di ulteriore deficit. Juncker ha invece detto oggi che il costo addizionale delle politiche dedicate a migrazioni e terremoti in Italia vale 0,1%.   Continua...