Gran Bretagna, banca centrale lascia tassi e Qe invariati

giovedì 3 novembre 2016 13:29
 

LONDRA, 3 novembre (Reuters) - La banca centrale britannica ha lasciato invariato il costo del denaro al minimo storico dello 0,25% al termine del proprio meeting di politica monetaria.

Resta invariato anche l'importo del programma di acquisto asset, a 435 miliardi di sterline per i titoli di Stato e a 10 miliardi per i bond societari.

Le decisioni della Banca d'Inghilterra -- prese all'unanimità dai nove membri del board -- sono in linea alle aspettative di mercato.

In agosto, tagliando di 25 punti base il costo del denaro e riattivando il Qe a seguito del referendum sulla Brexit, la banca centrale aveva definito possibile un nuovo intervento nel corso dell'anno. Ma una lunga serie di dati positivi giunti successivamente dall'economia britannica hanno confermato la sostanziale tenuta della crescita, mentre la netta svalutazione della sterlina ha riportato l'accento sui rischi inflazionistici; di conseguenza la Bank of England appare spostata su una posizione più neutrale, che lascia intravedere anche la possibilità di mosse di segno restrittivo.

"Ci sono limiti entro cui può essere tollerato un movimento oltre il target dell'inflazione" scrive la Bank of England, che stima un balzo dell'inflazione intorno al 2,7% tra 12 mesi (circa il triplo del livello attuale) e solo nel 2020 un assestamento al 2%. "La politica monetaria può rispondere, in qualsiasi direzione, a come si sviluppano i cambiamenti dell'outlook economici, in modo da assicurare il ritorno dell'inflazione al target del 2%".

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