PUNTO 1-Bce ferma su tassi, decisioni su Qe rimandate a dicembre

giovedì 20 ottobre 2016 15:14
 

(Aggiunge dettagli)

FRANCOFORTE, 20 ottobre (Reuters) - Nessuna novità di rilievo dal meeting di politica monetaria della Banca centrale europea, che ha confermato il costo del denaro al minimo storico, rimandando a dicembre ogni decisione sulle modifiche all'attuale programma di stimolo, compreso un eventuale prolungamento oltre marzo dell'anno prossimo.

Il presidente Mario Draghi si è impegnato in termini generici a mantenere una politica monetaria significativamente espansiva e ad utilizzare tutti gli strumenti previsti dal mandato se necessario.

Eventuali novità saranno communicate a dicembre quando saranno disponibili le nuove proiezioni economiche trimestrali.

Il consiglio Bce si è limitato - ha spiegato Draghi - ad esaminare lo stato dei lavori dei comitati incaricati di esplorare modifiche al programma di acquisto asset ma non ha discusso nè una riduzione del ritmo mensile di acquisti nè dell'orizzonte temporale del programma. Draghi ha però definito improbabile una brusca interruzione del programma.

Come da attese, il costo del denaro è stato confermato a zero, livello minimo di sempre in vigore ormai da marzo, mentre il tasso sui depositi marginali è rimasto a -0,4%, livello raggiunto anche in questo caso in marzo, e quello sui prestiti marginali a 0,25%.

I tassi, ha precisato la nota che accompagna la decisione, rimarranno ai livelli attuali o inferiori fino alla ripresa dell'inflazione, che per la Bce procederà gradualmente nei prossimi mesi.

Gli ultimi dati, ha precisato Draghi, suggeriscono una prosecuzione della crescita dell'economia della zona euro nel terzo trimestre che fa presagire a sua volta una prosecuzione della ripresa a un ritmo moderato ma stabile. Lo scenario di base è però soggetto a rischi al ribasso.

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