Bce lascia tassi invariati, politica resterà espansiva fino a ripresa inflazione

giovedì 20 ottobre 2016 13:54
 

FRANCOFORTE, 20 ottobre (Reuters) - In linea con le attese di mercato e analisti, la Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi di interesse al termine del consiglio di politica monetaria.

Confermato così il costo del denaro a zero, minimo di tutti i tempi in vigore ormai da marzo, mentre il tasso sui depositi marginali resta a -0,4% -- livello raggiunto anche in questo caso in marzo con una limatura di un decimo -- e quello sui prestiti marginali a 0,25%.

La nota che chiude il consiglio di politica monetaria ribadisce che il programma Qe proseguirà fino a marzo 2017 o anche oltre, ove fosse necessario, e comunque finché l'inflazione non si riporterà in linea all'obiettivo della banca centrale. I tassi di riferimento rimarranno sui livelli attuali o persino inferiori per un periodo prolungato, ben al di là della fine degli acquisti Qe.

In occasione del tradizionale incontro con la stampa, al via alle 14,30, gli osservatori avranno modo di misurare il grado espansivo della 'retorica' di Mario Draghi, specie in seguito a indiscrezioni - ufficialmente smentite - secondo cui Francoforte starebbe già studiando una strategia di 'tapering' del programma Qe.

Pubblicato giovedì scorso, l'ultimo sondaggio Reuters tra gli analisti ipotizzava per oggi un nulla di fatto su tassi e Qe; una rimodulazione del programma di acquisto asset è invece probabile in dicembre.

In occasione del prossimo consiglio verranno infatti diffuse le nuove stime trimestrali dello staff degli economisti di Francoforte e molto probabilmente annunciata un'estensione temporale del Qe, la cui scadenza è attualmente fissata su marzo 2017.

Oltre il 90% degli interpellati è del parere che l'aggiustamento del Qe il prossimo 8 dicembre equivalga a una proroga temporale, circa la metà degli analisti presume inoltre un ritocco dei parametri tecnici.

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