Governo taglia stime Pil, salgono debito e deficit

mercoledì 28 settembre 2016 00:35
 

* Rapporto debito/Pil 2016 non scende, ammette Padoan

* Renzi vuole alzare deficit 2017 fino al 2,4% Pil

* Italia chiederà a Ue nuovo margine per sisma e migranti

ROMA, 27 settembre (Reuters) - Il governo ha tagliato le stime di crescita per via del peggiorato contesto economico e ha riconosciuto che il debito pubblico in rapporto al reddito nazionale non tornerà a scendere nel 2016, come promesso all'Europa.

"La dinamica del debito è ancora insoddisfacente. È soprattutto l'inflazione molto bassa che penalizza l'Italia e l'inflazione purtroppo non è sotto il controllo di un governo ma sotto il controllo della Bce", ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, presentando a Palazzo Chigi la Nota di aggiornamento al Def, il Documento di economia e finanza.

Il nuovo target di quest'anno è 132,8% e si confronta con il 132,4% indicato a metà aprile e con il 132,3% di fine 2015.

Il debito tornerà a scendere nel 2017, quando in rapporto al Pil dovrebbe raggiungere quota 132,2%.

La crescita del Pil scende nel 2016 a +0,8 da +1,2% e nel 2017 a +1% dal precedente +1,4%, in linea con quanto anticipato da Reuters il 13 settembre.

Nonostante le revisioni al ribasso, le nuove stime potrebbero rivelarsi ottimistiche. Nel World economic outlook del 21 settembre l'Ocse vede la crescita dell'economia italiana sotto l'1% sia quest'anno sia nel 2017.   Continua...