PUNTO 2-Bce colloca 45,27 mld in seconda Tltro2, meno interesse da Italia

giovedì 22 settembre 2016 18:49
 

(aggiunge con dettagli su banche Italia)

FRANCOFORTE/MILANO, 22 settembre (Reuters) - Le banche della zona euro hanno raccolto 45,269 miliardi di fondi a quattro anni a tasso zero nella seconda operazione della nuova serie di finanziamenti mirati a lungo termine Tltro (Targeted long term refinancing operation).

L'importo assegnato ai 249 istituti partecipanti è risultato superiore alle attese raccolte da Reuters in un sondaggio tra gli operatori di mercato, che prevedevano per l'asta odierna richieste pari a 22,8 miliardi.

In termini netti l'iniezione di liquidità è più contenuta: le banche hanno infatti rimborsato 9,4 miliardi di euro ottenuti con il vecchio programma Tltro.

Anche se tutti questi prestiti fossero stati convertiti nel nuovo programma, l'importo netto della nuova operazione si attesterebbe intorno ai 36 miliardi di euro, comunque più alto delle attese.

E' risultata complessivamente ridotta la partecipazione delle 15 principali banche italiane, secondo i dati raccolti da Reuters presso i singoli istituti o comunicati dalle stesse banche. La maggior parte non ha presentato richieste, mentre spicca Intesa Sanpaolo che ha ottenuto 5 miliardi di euro .

Nella precedente operazione, condotta a giugno, le banche della zona euro avevano raccolto fondi per poco meno di 400 miliardi di euro, di cui 32 miliardi al netto del rinnovi dei prestiti a lungo termine ottenuti tramite il precedente programma di rifinanziamento, che aveva condizioni più restrittive e più costose.

Le banche italiane si erano assicurate poco meno di 139 miliardi, di cui circa 29 netti, ovvero frutto di nuove richieste e non di rinnovi dei finanziamenti a lungo termine già in essere, secondo quanto reso noto in seguito da Banca d'Italia.

Il nuovo programma Tltro, inserito nel pacchetto di misure espansive annunciato a marzo dalla Bce per ridare fiato all'economia e spingere l'inflazione, prevede che le banche possano vedersi addirittura riconosciuta una remunerazione sui fondi ottenuti in prestito da Francoforte, purché incrementino oltre una certa soglia gli impieghi nei confronti di imprese e famiglie.

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